Nel suo recentissimo lavoro di ricerca, in cui s'intrecciano le risultanze delle varie inchieste condotte dalle procure italiane sul traffico via mare di scorie e rifiuti nucleari, l'autore, dottorando in studi sulla criminalità organizzata dell'Università di Milano e autore di “'ndrangheta totalitaria” (2017, Falco editore) approfondisce la documentazione che scaturisce dalla commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti nella relazione sulle cosiddette “navi dei veleni”, attraverso i documenti declassificati, le interpretazioni dei fatti più controversi (quali i misteriosi omicidi del Capitano di Corvetta Natale De Grazia , della giornalista Ilaria Alpi e dell'operatore di ripresa Milan Hrovatin, accumunati dalle inchiesta sui traffici criminali di rifiuti tossici attraverso le “navi dei veleni”), le testimonianze acquisite e le fonti inedite, al fine di mettere a sistema le tessere di un mosaico frammentato e disorganico, provando altresì a stimolare la ripresa delle ricerche sulle navi a perdere e sulle morti di De Grazia, Alpi e Hrovatin.
Il saggio di Carnì, che intende dedicare la presentazione di domenica al magistrato Bruno Giordano, procuratore capo di Vibo Valentia, scomparso nelle scorse ore e che dedicò buona parte della sua attività in inchieste sulle navi a perdere, si avvale dei contributi di Nuccio Barillà, leader di Legambiente Calabria, del magistrato Francesco Neri, del giornalista Maurizio Torrealta e del docente universitario Alberto Vannucci.
Alla presentazione di domenica 30, che sarà moderata dal giornalista Gianluca Albanese, prenderanno parte, oltre al sindaco di Gioiosa Ionica Salvatore Fuda che porgerà i saluti istituzionali, il giornalista del “Quotidiano del Sud” Michele Albanese e l'editore Michele Falco. L'attore Francesco D'Aquino, del teatro “FuoriSquadro” di Caulonia leggerà alcuni dei passaggi più siginificativi del libro di Carnì che, ovviamente, sarà presente.