"Siamo riusciti a dare alle indagini un respiro internazionale perché i nostri uomini sono credibili proprio a livello internazionale. Fare una rogatoria internazionale non serve se non si ha credibilità con la polizia giudiziaria di quei Paesi". Lo ha detto il Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, incontrando i giornalisti sull'operazione della Guardia di finanza che ha portato al fermo di 25 persone presunte componenti di un'organizzazione di trafficanti di droga. "La novità di questa operazione - ha aggiunto Gratteri - è che siamo riusciti a intervenire su un'organizzazione che era in fase di crescita". Gratteri ha parlato anche della "grande rivoluzione che sta interessando la Procura della Repubblica di Catanzaro. Da un lato, con la riorganizzazione dell'ufficio Procura e, dall'altro, grazie al grande contributo che stiamo ricevendo dai vertici delle forze dell'ordine che ci consente di avere in Calabria alcuni tra i migliori investigatori d'Italia. La Guardia di finanza, per esempio, sta triplicando i risultati, non solo in termini di quantità ma anche di qualità, ottenendo risultati straordinari". Secondo il comandante del Nucleo di polizia economico finanziaria di Catanzaro, Carmine Virno, l'organizzazione criminale che é stata sgominata con l'operazione di stamattina "riusciva a comprare la cocaina a ottomila dollari al chilo e a rivenderla a 46 mila euro al chilo". "Dall'operazione - ha detto comandante dello Scico, Alessandro Barbera - sono emersi due dati: in primo luogo il fatto che la 'ndrangheta si muove a livello globale nel traffico degli stupefacenti, non solo della cocaina; il secondo dato è il ruolo sempre più importante delle donne, capaci di sostituirsi ai loro uomini se si trovano in carcere e di rivestire anche ruoli di spicco".