Altri due punti per l'Assitur basket Catanzaro, conquistati alla fine di un
bellissimo derby contro una mai doma Nertos Cosenza. Una vittoria nella
penultima giornata della fase ad orologio che rappresenta il miglior modo per
salutare il pubblico amico, e dare appuntamento ai propri tifosi per la fase
determinante dei play off. Matematicamente ottenuta la seconda posizione, e
vista l'ormai irraggiungibile Palermo, vittoriosa nell'anticipo del sabato
blindare il primato, coach Tunno ha potuto risparmiare qualche pedina
fondamentale in vista dei prossimi impegni. Per tale ragione, nemmeno convocato
Yande Fall, autentico trascinatore dei giallorossi, e riposo anche per Antonio
Rotundo,reduce da una stagione travagliata per i ben noti problemi alla spalla.
Largo ai giovani quindi, con Luca Calabretta schierato in quintetto base, ed in
panchina tre ragazzi di belle speranze, direttamente delle proficue giovanili
catanzaresi, Dario Palazzo, Simone Fratto ed Alessandro Scuderi. Cosenza, al
solito in condizioni numeriche precarie, giunge sui tre colli con otto uomini a
referto, pronti a dare battaglia per ottenere un miglior piazzamento in vista
della post season. Gli uomini di coach Binetti mostrano sin dalle prime battute
di voler provarle tutte per sgambettare in casa propria i quotati cugini. Delli
Carri appare subito in forma, e dimostra di essere un bomber senza età, capace
di bucare la retina da ogni angolo del campo. Cattani e compagni non si
scompongono più di tanto, è Giacomo Sereni, orfano del suo gemello Fall, a
prendersi la squadra sulle possenti spalle, dominando in lungo ed in largo nel
pitturato. Il primo quarto si conclude con un piccolo vantaggio per i locali,
ma la squadra silana è assolutamente viva e vegeta. Nel secondo periodo
cominciano ad iscriversi alla contesa altri protagonisti annunciati da una
parte e dall'altra. Yasakov e Vazzana per gli ospiti, Mercurio, Scuderi ed
Ippolito per Catanzaro, duellano in delle personalissime sfide che esaltano il
pubblico presente, in uno spettacolo davvero di buonissimo livello tecnico
tattico. I giallorossi, sulle ali di un tifo continuo e festoso, raggiungono
l'intervallo lungo con un piccolo allungo che porta il gap sui 6 punti. Quando
l'inerzia della partita sembra ormai tutta per i padroni di casa, Cosenza
dimostra con forza quel carattere che l'ha resa un osso duro per tutte le
contendenti di questa entusiasmante DNC. Il giovanissimo Guzzo, miglior
realizzatore dei bruzi, sembra un folletto indemoniato ed imperversa sui due
lati del campo, con furbizia e talento, mentre per Catanzaro, è Carpanzano a
tenere botta, realizzando un paio di canestri pesantissimi dalla lunga
distanza. Dopo aver raggiunto la parità ed aver segnato il primo piccolissimo
vantaggio, i rossoblu non riescono a vincere nemmeno il terzo periodo, e i
campioni dell'Assitur riescono a portarsi sul più otto. L'ultima frazione di
gioco comincia sulla falsariga dell'equilibrio che ha contraddistinto tutta la
partita, destinato a durare ancora ben poco. A sette minuti dal termine della
contesa, Catanzaro comincia a prendere il largo, grazie ai canestri da tre di
Carpanzano ancora ed Ippolito, ben orchestrati da un positivo Calabretta,
giovanotto in grande crescita. Il divario aumenta di possesso in possesso ed il
suono della sirena sancisce un corposo più 13. I giallorossi, a quaranta minuti
dal termine della stagione regolare, possono festeggiare dinnanzi il pubblico
amico un prestigioso secondo posto, anche solo per pochi attimi. Le azioni più
emozionanti ancora devono essere intraprese, le partite decisive sono ormai
arrivate, ed i ragazzi di coach Tunno hanno tutta l'intenzione di non perdere
l'abitudine alla vittoria.