In vista della Giornata mondiale dell’Emofilia, giovedì prossimo 10 aprile alle ore 12.00, nella sala “Giuditta Levato” di Palazzo Campanella, il presidente della III Commissione “Sanità, Attività sociali, culturali e formative”, Salvatore Pacenza ha promosso un incontro di sensibilizzazione sul tema.
“L’emofilia è una malattia rara, ed in quanto tale, poco conosciuta da chi deve occuparsi di temi di politica sanitaria” - ha spiegato Salvatore Pacenza. “Per la Giornata mondiale, i Centri Emofilia di tutti i Paesi organizzeranno iniziative per promuovere la conoscenza delle malattie emorragiche”.
All’iniziativa in programma a Reggio Calabria - che sarà coordinata dal presidente della III Commissione - interverranno il presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico, il direttore generale del Dipartimento Tutela della Salute della Regione Bruno Zito, il direttore generale dell’Asp di RC Francesco Sarica e il direttore generale dell’Azienda ospedaliera “Bianchi-Melacrino-Morelli” di RC Carmelo Bellinvia. Parteciperanno anche Gianluca Sottilotta del Centro Emofilia dell’Azienda ospedaliera di RC, Andrea Buzzi della Fondazione Paracelso di Milano, Paolo Arrigo dell’Associazione emofilici di Reggio Calabria e Sabina Frisina in rappresentanza dei genitori dei pazienti in età pediatrica.
“L’emofilia - spiega Pacenza - è una patologia ereditaria causata dalla carenza congenita di un fattore della coagulazione. Per bloccare l’emorragia è necessario trasfondere il paziente, immettendogli per via endovenosa il fattore mancante. Un altro tipo di terapia, definita profilassi, consiste, invece, nell’effettuare periodiche somministrazioni, in genere due o tre volte a settimana, di concentrato di fattore della coagulazione, per garantire quei livelli necessari per prevenire le emorragie più gravi. Il costo elevato delle attuali cure profilattiche - evidenzia il presidente della III Commissione - viene compensato dalla prevenzione delle complicanze a lungo termine, in particolare quelle articolari ed infettive, nonché dal risparmio in termini di cure e di prestazioni mediche in occasione degli eventi emorragici. Un’evidenza scientifica che, purtroppo, negli ultimi anni - sottolinea - si è dovuta scontrare con i rigori della Spending Review. Facendosi portavoce delle istanze emergenti, la III Commissione - organo ausiliario dell’assistenza regionale che si occupa di sanità - è fortemente impegnata nell’azione di sensibilizzazione. E’ nostra intenzione - conclude Salvatore Pacenza - rimuovere qualsiasi ostacolo che impedisce ai pazienti emofiliaci di ricevere le migliori cure su territorio regionale”.
RC. Giovedì incontro di sensibilizzazione sul tema dell'Emofilia
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