Notizie assai positive sono giunte questa mattina da Bruxelles per la Calabria. A comunicarle è stato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, nel corso di un convegno con i sindaci sui fondi comunitari svoltosi presso la Provincia di Cosenza.
«Proprio questa mattina –ha detto De Vincenti rivolgendosi al presidente della Regione, Mario Oliverio, anch’egli presente al tavolo della presidenza- ho ricevuto la comunicazione della Commissione europea che il Programma operativo della Calabria sta andando bene e sarà approvato tra fine settembre e inizio ottobre”.
Oliverio ha ringraziato e sorriso con soddisfazione, mentre De Vincenti continuava ad elencare una serie di risultati positivi raggiunti fino ad oggi che indicano una chiara inversione di tendenza nel governo della Calabria.
“Ora dobbiamo partire da qui –ha detto il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio- dalla capacità di recupero dei fondi strutturali e valorizzare le eccellenze e le bellezze del turismo calabrese, investire nelle grandi infrastrutture viarie, collegare la regione al resto del Paese e dell’Europa. In questi mesi è stato fatto tanto. Abbiamo ridato un futuro allo stabilimento Ansaldo Breda di Reggio Calabria. Sulla logistica portuale ci giochiamo una partita importante, in primis con Gioia Tauro ma non solo. Il programma sull'edilizia scolastica è un programma chiave per il Mezzogiorno. Ce la faremo”.
Subito dopo il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha preso la parola il presidente della Regione, Mario Oliverio che ha ringraziato De Vincenti per l’ottimo lavoro di raccordo svolto in questi mesi tra la Regione e il governo nazionale ed ha sottolineato la ripresa di attenzione nei confronti della Calabria e del Mezzogiorno dopo oltre venti anni di oscuramento.
“Adesso –ha detto Oliverio- dobbiamo affrontare i nodi strutturali che ci portiamo dietro da decenni. Di recente abbiamo avuto un incontro con il ministro Delrio per definire una intesa istituzionale sulle infrastrutture e abbiamo avanzato una proposta concreta, non l’elenco della spesa o il libro dei sogni, indicando priorità e risorse su cui poter agire. Quando parliamo di Gioia Tauro non parliamo di un intervento localistico, che deve servire solo alla Calabria, ma della possibilità di intercettare i crescenti volumi di traffico che si determineranno nei prossimi anni nel Mediterraneo a causa del raddoppio del Canale di Suez. La ZES che noi proponiamo ha proprio l’ ambizione di rendere competitiva questa importante infrastruttura per tutto il Paese e per la stessa Europa. Abbiamo trovato una regione allo stremo, incapace di spendere perfino le risorse nazionali e comunitarie assegnatele. Stiamo facendo una corsa contro il tempo per recuperare quelle risorse fino all’ultimo centesimo. E’ una missione quasi impossibile, ma non ci scoraggiamo. Andiamo avanti con la convinzione che anche questa regione può mettersi al pari delle altre”.