Paolo Furgiuele, l'ex direttore generale di Calabria Verde arrestato mercoledi' su disposizione del gip distrettuale di Catanzaro, si e' avvalso della facolta' di non rispondere nel corso dell'interrogatorio di garanzia che si e' tenuto venerdi' mattina. Il manager e' difeso dagli avvocati Nicola Cantafora e Pietro Scuteri del foro di Catanzaro e dal professor Alfonso Furgiuele del foro di Napoli. Furgiuele non ha risposto alle domande dei magistrati: si e' preso del tempo per approfondire ulteriormente le accuse a suo carico. I pm della Dda di Catanzaro contestano al management di Calabria Verde, tra le altre cose, di aver distratto e utilizzato per il pagamento degli operai forestali circa 80 milioni di euro di fondi Por stanziati per la messa in sicurezza del territorio. I dirigenti sono accusati, a vario titolo, di abuso d'ufficio, peculato, falso ideologico e minacce a pubblici ufficiali. A Furgiuele e' contestato anche di aver utilizzato operai e forniture dell'azienda per ristrutturare la sua abitazione di Amantea.