“In attesa che si faccia chiarezza dopo l’esito delle indagini che in queste ore stanno svolgendo i Carabinieri della Compagnia di Soverato guidati dal tenente Gerardo De Siena, in collaborazione con gli uomini del Noe di Catanzaro e del Nucleo Nucleare-Biologico-Chimico-Radiologico (NBCR) dei Vigili del Fuoco di Catanzaro e coordinati dalla Procura del capoluogo, Legambiente chiede che la Commissione parlamentare d’inchiesta sui rifiuti, presieduta dall’onorevole Alessandro Bratti, prosegua il lavoro concluso nella scorsa legislatura che ebbe come esito finale, il 28 febbraio 2013, l’approvazione dell’ottima relazione sul fenomeno delle navi a perdere dalla parte della Commissione, i cui relatori furono proprio l’on. Bratti e l’on. Gaetano Pecorella”. Inoltre, l’Associazione rivolge “l’appello anche alle Istituzioni nazionali e locali per giungere ad un approccio chiaro, esaustivo e determinato di una vicenda che continua a presentare pericolose zone d’ombra. I cittadini calabresi meritano risposte serie, poichè giustamente preoccupati e doppiamente vittime”.
Documenti, indagini, foto e video di Legambiente sul fenomeno sono presenti sul sito http://www.navideiveleni.it/