Una contaminazione che sta sviluppando a Reggio Calabria una politica sportiva che integra e promuove concreti processi di cambiamento. Il tema dell’anno lanciato dall’Arcivescovo di Reggio Calabria – Bova, padre Giuseppe Morosini, ha come tema la vocazione. In questa direzione va l’azione del Csi nel progetto educativo “ChiamatinCampo”, grazie alla preziosa assistenza del consulente ecclesiastico, don Mimmo Cartella.
Una chiamata alla corresponsabilità, al protagonismo dei ragazzi fragili, mettendo in campo risorse, talenti e fatiche. Lo sport diviene, infatti, uno strumento che educa alla cittadinanza attiva e responsabile. Le tante parrocchie coinvolte sono chiamate a vivere mesi dove, spesso, la partita più importante si gioca fuori dal campo da gioco. Non solo immigrati nel campionato Csi, ma un’attività inclusiva per eccellenza. Come quell’esperienza bellissima dei ragazzi della Comunità ministeriale di Reggio Calabria coinvolti da protagonisti all’interno di una società sportiva parrocchiale. Tra le tante parrocchie anche due Comunità che da decenni di occupano di tossicodipendenza e disagio. Allenamenti, partite, feste e terzo tempo per i ragazzi del Cereso e dell’Exodus. Quindi un Campionato dove integrazione, tolleranza, legalità e condivisione diventano i “punti in classifica” da conquistare. Infatti accanto all’attività sportiva è significativa la presenza di percorsi formativi, che saranno a breve presentanti, che quest’anno assumeranno le connotazioni delle Serate Dirigenti, con un’esperienza, unica nel suo genere, del terzo tempo sociale ed i percorsi di volontariato con la giustizia riparativa.
Itinerari che fanno del progetto Csi un’esperienza davvero significativa per i più giovani. “ChiamatinCampo” tantissimi giovani e adulti delle parrocchie, pronti e disponibili a rispondere alla convocazione più importante: promuovere e la bellezza nello sport e con lo sport.