E’ quanto dichiara il sociologo Antonio Marziale, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria. “Nel momento in cui questi ragazzi sono stati collocati nella struttura - evidenzia Marziale - al sindaco Falcomatà era stato assicurato che si sarebbe trattato di pochi giorni di permanenza, ed invece ci ritroviamo a dover registrare episodi a dir poco incresciosi”. Marziale, che nei giorni scorsi ha effettuato un sopralluogo insieme all'assessore comunale Lucia Nucera e al viceprefetto Francesco Campolo, si dice: “preoccupato per una situazione che non può continuare ad essere gestita a livello emergenziale, perché prima o poi può sfuggire di mano. Occorre provvedere subito allo spostamento di questi ragazzi in altre strutture, e se la Calabria non le ha, allora si provveda a smistarli altrove, ma così non si può continuare, anche in totale rispetto della dignità della persona, perché le condizioni sono al limite della sopportazione”. Il Garante conclude: “Amministrazione Comunale, volontari e Forze dell'Ordine stanno lavorando ben oltre i limiti delle loro possibilità per garantire sicurezza e protezione agli sventurati ospiti dello ‘Scatolone’ e alla città, ma davvero la misura comincia ad essere colma”.
REGGIO. Migranti, Marziale (Garante Infanzia): "situazione 'Scatolone' e' preoccupante"
E’ quanto dichiara il sociologo Antonio Marziale, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria. “Nel momento in cui questi ragazzi sono stati collocati nella struttura - evidenzia Marziale - al sindaco Falcomatà era stato assicurato che si sarebbe trattato di pochi giorni di permanenza, ed invece ci ritroviamo a dover registrare episodi a dir poco incresciosi”. Marziale, che nei giorni scorsi ha effettuato un sopralluogo insieme all'assessore comunale Lucia Nucera e al viceprefetto Francesco Campolo, si dice: “preoccupato per una situazione che non può continuare ad essere gestita a livello emergenziale, perché prima o poi può sfuggire di mano. Occorre provvedere subito allo spostamento di questi ragazzi in altre strutture, e se la Calabria non le ha, allora si provveda a smistarli altrove, ma così non si può continuare, anche in totale rispetto della dignità della persona, perché le condizioni sono al limite della sopportazione”. Il Garante conclude: “Amministrazione Comunale, volontari e Forze dell'Ordine stanno lavorando ben oltre i limiti delle loro possibilità per garantire sicurezza e protezione agli sventurati ospiti dello ‘Scatolone’ e alla città, ma davvero la misura comincia ad essere colma”.