MELITO P. SALVO. Si è svolto il seminario sulle Unioni Civili

MELITO P. SALVO. Si è svolto il seminario sulle Unioni Civili


Nutrita la partecipazione dei cittadini all’evento organizzato dal movimento politico culturale avente come tematica la trattazione sotto  il profilo esegetico e funzionale della legge 76/16, che disciplina le  unioni civili e le convivenze tra persone dello stesso sesso. Attraverso questo incontro, avvenuto presso una gremitissima sala
conferenza dell’Hotel Serranò, a Melito di Porto Salvo, il Movimento,
fatta salva l’attività amministrativa eseguita attraverso i due
consiglieri Minniti e Iaria, prosegue il persorso di animazione del
territorio intrapreso già da alcuni anni.

La trattazione della tematica è stata facilitata dalla relazione di
base di Mario Siviglia, avvocato del Foro di Reggio Calabria e
componente del direttivo del movimento, che ha descritto la legge 76
centrandosi soprattutto sulla sua applicazione a favore delle presone
che intendono usufruirne.

Il tavolo dei relatori, composto da Lucio Dattola, Presidente Arci Gay
di Reggio Calabria, Mirella Gioffrè, Presidente Agedo, associazione di
genitori di figli omosessuali, Patrizia Crea, assessore alle Politiche
sociali del comune di Melito, Stefano Morabito, responsabile
associazione “la Cosa Pubblica”, dallo stesso Mario Siviglia e dal
consigliere capogruppo del Movimento presso il consiglio Comunale di Melito, Carmelo Minniti. Assente la consigliera Iaria, che ieri, praticamente in contemporane all’evento, ha dato alla luce Annachiara.

L’evento è stato moderato da Mario Alberti, portavoce uscente del
Forum del III settore di Melito ma attualmente operante nel Distretto
della Locride, che da subito ha incastonato l’argomento nel campo dei
diritti della persona, scevrando la trattazione del tema da altri
inutili e fuorvianti approcci. I rappresentanti di Agedo ed Arci Gay,
pur manifestando convincimento che la legge 76 è di fatto un frutto di
parziale compromesso, hanno ammesso che l’unico modo per superare
quella parte di pregiudizio che di fatto inibisce la fruizione di
questa opportunità è parlarne anche in momenti pubblici e condivisi,
appunto come quello di domenica 19.