«Il ministero – prosegue la parlamentare – ha già autorizzato lo schema di convenzione sottoscritto da Regione Calabria e vertici degli uffici giudiziari di Catanzaro e Reggio, ma ha anche fornito specifiche indicazioni per armonizzare il testo a tutte le normative e le linee guida in materia e per ridurre il numero dei tirocinanti in misura proporzionale e congrua rispetto alle unità di personale già presenti nei tribunali calabresi».
«La Regione, infatti – continua Dieni –, al momento della stesura del bando, non ha rispettato prescrizioni precise producendo un risultato: quello di illudere mille precari, molti dei quali dovranno rinunciare al percorso formativo che avrebbe permesso loro di assumere la qualifica di ausiliario o di operatore giudiziario».
«Adesso – conclude Dieni – Oliverio va a Roma col cappello in mano nel tentativo di metterci una pezza e di mascherare gli obbrobri commessi dalla sua burocrazia. La realtà, invece, è che l'incompetenza dei tecnici della Cittadella esporrà la Regione a una serie di ricorsi giudiziari di cui la Calabria avrebbe fatto volentieri a meno».