Proprio l’Arch. Segnalini ha ritenuto opportuno ritirare la Delibera dal CIPE ancor prima della scadenza dei termini entro cui avrebbe potuto rispondere ai rilievi avanzati dalla Corte dei Conti facendo tornare le lancette dell’orologio al punto di partenza. L’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ritiene doveroso evidenziare le responsabilità politiche dell’accaduto che devono necessariamente essere attribuite al Governo Gentiloni ma, prima ancora, a Matteo Renzi ed a Graziano Delrio. È, infatti, chiaro ormai a tutti, che la presentazione della delibera CIPE ad agosto 2016 è stata semplicemente una manovra politica di bassa lega che costoro hanno intentato ai danni della popolazione calabrese in vista del Referendum costituzionale di dicembre.
Pesa solo sul Partito Democratico quanto accaduto insieme alle responsabilità che da ciò deriveranno. Inutili, infine, le dichiarazioni del Presidente della Regione Mario Oliverio a fatti ormai accaduti. Egli rappresenta il primo cittadino di questa Calabria è, quindi, la figura senza ombra di dubbio più indebolita dai fatti. Fuori dalle parole e dalle frasi fatte resta la realtà che è sotto gli occhi di tutti e che ci permette di inquadrare questa presidenza debole ed incapace di incidere in quel “governo dei processi” necessario alla nostra Regione in termini di infrastrutture.
Concluderà il mandato senza poter dare il via ad una opera la cui realizzazione ormai non è più scontata ma, soprattutto, con il rammarico di aver avuto più di altri la grande occasione di poter ottenere un risultato per la sua Calabria che, invece, è svanito sotto i suoi occhi senza che se ne sia accorto così come le sue dichiarazioni circa la richiesta di un “tavolo urgente” con il Ministro Delrio (di cui ancora continua a fidarsi), lasciano palesemente intendere.
Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”- 1 Marzo