Vivere in questo luogo non impedisce loro di coltivare i loro sogni : diventare medico, insegnante, calciatore, veterinario, stilista, attrice. Sogni che chiedono agli adulti di aiutarli a realizzare. Un messaggio di speranza e di fiducia verso gli adulti che ancora è vivo in loro al quale hanno risposto i rappresentanti delle istituzioni e della comunità presenti usando un linguaggio a loro misura e dialogando con loro su quanto avevano evidenziato. L’incontro è stato introdotto da Mario Nasone di Libera e dalla dirigente scolastica Simona Sapone. Eentrambi hanno ringraziato gli insegnanti per il lavoro svolto in condizioni ambientali difficili e le associazioni come Nuova Solidarietà, Agape, Il tralcio, Cereso, CSI, Arteinsieme, Iamu, che hanno collaborato per accendere i riflettori su questa realtà da sempre emarginata dando voce ai bambini. Hanno ricordato che dal prossimo anno la scuola ritornerà nella sua sede naturale di Catona e quindi dell’importanza di mantenere aperta la struttura del centro civico che finora ha rappresentato l’unico presidio pubblico in questo territorio oltre al carcere. Don Ennio Stamile riprendendo la loro espressione,ha invitato i bambini ad ascoltare gli adulti buoni e non i “monelli”,a crescere con senso critico non rinunciando mai a dire le cose che non vanno. L’assessore regionale Federica Roccisano si è congratulata con i ragazzi per la grande testimonianza che hanno dato rappresentando con grande efficacia agli adulti ed anche ai politici la situazione di disagio che stanno vivendo ma anche la positività di chi crede che le cose possono cambiare. L’assessore è rimasta colpita dal grave degrado in cui si trova il quartiere di Arghilla’, un contesto che trovato peggiore di centri come Plati’ e San Luca e che ha bisogno di maggiore attenzione dalla politica.
Anche per l’assessore alle politiche sociali del Comune, l’incontro con i bambini è stato un pugno nello stomaco , una richiesta alle istituzioni di una vicinanza che finora non c’è stata e che va invece raccolta. Si è impegnata a farsene portavoce con Sindaco e Giunta ed a programmare per i prossimi mesi interventi concreti per una maggiore presenza dei servizi sociali sul territorio. Carla Sorgiovanni per Save The Children ha ricordato l’impegno della sua organizzazione a tenere accesi i riflettori sui diritti dei bambini testimoniata dalla presenza in Calabria , attraverso i punti luce ad alta densità educativa in zone con alta povertà educativa Ha concluso l’incontro il parroco Don Nino Iannò che ha chiesto ai bambini di non vergognarsi di appartenere al quartiere di Arghillà, di esserne fieri e di impegnarsi anche loro per renderlo più bello e vivibile. Tutti si sono impegnati a dare continuità all’iniziativa per realizzare un modello di comunità educante in grado di garantire ai bambini ed ai ragazzi opportunità e percorsi educativi che li possano aiutare a coltivare i loro sogni.