Il mini organismo, nato dal lavoro sinergico istituzione-scuola e configurato come regolamento nella delibera di Consiglio, la n. 44 del 7 giugno 2016, s’insedierà presto. L’elezione ha riguardato preventivamente le candidature e le presentazioni dei programmi su cui si è sviluppata una campagna per raccogliere le preferenze.
Il progetto, voluto e sostenuto per la promozione della partecipazione istituzionale dei bambini alla vita politica ed amministrativa della Comunità locale, tende alla crescita culturale e didattica dei ragazzi, alla conoscenza e graduale consapevolezza dei ruoli amministrativi che si svolgono oggi e si elaborano continuamente per il prossimo domani, bisognosi di quella cittadinanza attiva , fondamentale per una crescita condivisa e che oggi occorre saper accompagnare.
“La neonata assemblea è quanto mai di buon auspicio, poi, per la vita , più in generale, della comunità, - dichiarano Cristina Cosentino, delegata al progetto Verticalia-Democrazia dal basso, e Serena Carrozzino, Presidente della 4^ Commissione consiliare “Sport , Turismo, Pubblica Istruzione, Cultura e Tempo Libero- che s’insedia nel 70° della Costituzione nella quale i padri costituenti dedicarono un importante articolo (tra i diversi che contempla) per l’associazionismo : il n. 18 che attiene proprio alla formazione dell’uomo, per vivere insieme, per aiutarsi con l’altro e rispettare il pensiero altrui.”
Un’occasione, insomma, per iniziare un nuovo percorso educativo nel quale l’incontro con l’altro per costruire e scegliere insieme è ancora il “genio” della nostra Repubblica, della nostra Carta, della nostra “Impalcatura” istituzionale nazionale per realizzare modelli ed azioni nei quali l’altro è una risorsa per la democrazia, come l’idea che a tutti i membri della comunità deve essere facilitato l’esercizio del diritto/dovere di partecipare alla vita pubblica è una crescita da promuovere.
Qui la scommessa a più voci - che diviene ancora determinante in un Territorio come il nostro ed in una regione come la Calabria- è vitale affinché tutto ciò ricominci ad accadere e si diffonda per suscitare quella rinnovata operatività in un orizzonte ideale. Questo è fondamentale - per la conoscenza della cultura civica e della vita civile- perseguire in modo più consapevole e condiviso e che desueti luoghi comuni e vecchi stereotipi hanno ridotto, asfissiando, anche inconsapevolmente, ogni vera capacità che si proponeva.