La vita ed il pensiero di Antonio Gramsci sono narrati attraverso le parole delle Lettere e dei Quaderni scritti in carcere negli ultimi dieci anni della sua vita. Un carcere duplice: materiale, concreto ma anche intangibile, immaginario. Anni durissimi di una esistenza già faticosa. Ciononostante le sue riflessioni hanno lasciato una traccia indelebile nel pensiero filosofico e politico contemporaneo.
Lo spazio scenico del presente carcerario è mostrato nel film anche come uno spazio mentale, quasi astratto, che si allarga e si restringe a seconda del suo stato d’animo. Il prigioniero Gramsci lotta, dibatta, rievoca. Nella sua cella si materializzano ricordi e fantasmi. Il film si articola in una struttura a più livelli che si intersecano e si ritrovano in rimandi e assonanze reciproche.
Il docufilm, realizzato in collaborazione con a Fondazione “Gramsci”, sarà proiettato a COSENZA presso il TEATRO DELL’ACQUARIO, VENERDI’ 26 MAGGIO alle ore 20.30 .
Dalle 20, per chi lo voglia, verrà organizzata una spaghettata a cura dell’Otra Vez Acquario Bistrot.
Francesco Campolongo - segretario cittadino del Partito della Rifondazione Comunista
Francesco Saccomanno - segretario provinciale del Partito della Rifondazione Comunista