Il 24 maggio presso la sede dell’azienda Omnia Energia si è tenuto un primo incontro in cui erano presenti un gruppo ristretto di professionisti del territorio, oltre a docenti universitari dell'Unical e a membri del comitato del Casali del Manco. Un incontro che ha dato molti spunti di riflessione, primo fra tutti, l’importanza di unire le forze di più comuni per fare rete e programmare le linee guida necessarie per portare avanti gli interessi della comunità.
Dalla riunione è emerso in maniera chiara e inequivocabile la grande convenienza nel perseguire il progetto di unione dei comuni; infatti, oltre a ottenere la riduzione pro capite del costo dei servizi, si otterrebbe il miglioramento quantitativo e qualitativo degli stessi. La legge prevede bonus in denaro che entrerebbero nelle casse del nuovo comune formato, in aggiunta a quelli previsti già nell'attività ordinaria. Tra le innumerevoli positività è emerso che inoltre i cinque comuni uniti raggiungerebbero il numero totale di 13.229 abitanti, posizionandosi come secondo centro per numero di abitanti dell'area urbana cosentina e al decimo posto tra i centri più grossi dell'intera provincia.
La sera precedente, i sindaci delle amministrazioni di Castiglione Cosentino, Lappano, Rovito e San Pietro in Guarano, riunitisi per affrontare un problema idrico legato alla falda acquifera del territorio, venuti a conoscenza dell'iniziativa del costituendo comitato pare abbiano espresso parere favorevole ad una eventuale unione dei comuni.
Affinché una scelta del genere possa realizzarsi, è necessario che vi sia alla base:
- ´ l’interesse dei singoli partiti, gruppi e personaggi politici
- ´ un movimento di opinione diffuso tra la popolazione
- ´ l’apertura di un dibattito all’interno di ciascun comune e nell’intero territorio comunale finalizzato all’accettazione politica del progetto (dai partiti politici e dai personaggi politici)
- ´ la delibera dei consigli comunali relativa al progetto di fusione
- ´ un Referendum dei cittadini