"Ora mi aspetto, da calabrese, che i calabresi perbene dicano da che parte stanno. Dicano se stanno con noi, che rappresentiamo lo Stato, o con la 'ndrangheta, i suoi vergognosi gesti simbolici ed i suoi ridicoli rituali. Non e' piu' tempo di silenzi omertosi". Lo afferma, in una dichiarazione a Klaus Davi, il procuratore aggiunto di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo in merito al baciamano fatto a San Luca al boss Giuseppe Giorgi. "Quello che e' avvenuto a San Luca - prosegue - e' intollerabile, inaccettabile. Impone a tutti una riflessione profonda ed una presa di posizione netta. Non basta piu' che si condannino tali gesti indegni solo in privato, a bassa voce o con evidente imbarazzo. Ora mi aspetto la ferma condanna da parte della gente di San Luca di un baciamano inammissibile per un paese civile. San Luca e' chiamata ora a dire con chiarezza da che parte sta. Mi aspetto che tutti i calabresi dicano, pubblicamente e ad alta voce, se stanno con i magistrati ed i Carabinieri, ai quali va il mio grazie per lo straordinario risultato raggiunto, o con la 'ndrangheta". "E' questo il momento - conclude Giuseppe Lombardo - di riacquistare dignita' agli occhi del mondo. Chi sta con noi non puo' stare con loro. E chi sta con loro, mi creda, ha gia' perso".