presso il Dipartimento di Lingue e Scienze dell'Educazione dell’Università della Calabria, Orientalista e profondo conoscitore dell’Islam. Tali nomi illustri si aggiungono a quello di Lorenzo Braccesi (Premio Μεγάλη Ἑλλάς), già ordinario di storia greca negli atenei di Torino, di Venezia e di Padova, storico dell’Antichità, filologo, epigrafista, autore di importanti saggi e biografie dedicate a personalità del mondo antico (da ultimo quelle dedicate a Giulia e Livia, figlia e moglie dell’impreatore Augusto, e Agrippina Maggiore) con cui aperto un nuovo fronte di ricerca dedicata alle figure femminili dell’impero romano. D’altra parte – scrivono i responsabili di Anassilaos - ci proponiamo e ci sforziamo, per quanto arduo possa sembrare in un contesto che presenta numerose problematicità, di tradurre quella che riteniamo sia stata nel corso dei secoli la vocazione più autentica e genuina della nostra città, quella di cerniera tra Oriente e Occidente, tra Nord e Sud. Reggio Calabria ha costituito una sorta di crocevia nel quale si sono scontrate e, talora incontrate, le tre religioni monoteiste e le diverse esperienze di popoli ricchi di civiltà. Essa ha dunque nelle sue radici storiche, culturali e quasi “psicologiche” quel rispetto verso usi e costumi degli altri popoli mediterranei che nasce dalla condivisione di una storia comune e millenaria, pur se talora conflittuale, e quindi ha con sé la capacità, ancora una volta, di costituire quel ponte che deve e dovrà unire l’Europa e il Sud del Mediterraneo, in una serie di rapporti culturali, economici e soprattutto umani che sono gli strumenti che l’Europa ha a sua disposizione per un Mediterraneo di pace, economicamente prospero, socialmente stabile, ricco della stessa diversità dei popoli che ne abitano le sponde.
REGGIO. Il Premio Anassilaos sul tema dell'emigrazione e dell'accoglienza
presso il Dipartimento di Lingue e Scienze dell'Educazione dell’Università della Calabria, Orientalista e profondo conoscitore dell’Islam. Tali nomi illustri si aggiungono a quello di Lorenzo Braccesi (Premio Μεγάλη Ἑλλάς), già ordinario di storia greca negli atenei di Torino, di Venezia e di Padova, storico dell’Antichità, filologo, epigrafista, autore di importanti saggi e biografie dedicate a personalità del mondo antico (da ultimo quelle dedicate a Giulia e Livia, figlia e moglie dell’impreatore Augusto, e Agrippina Maggiore) con cui aperto un nuovo fronte di ricerca dedicata alle figure femminili dell’impero romano. D’altra parte – scrivono i responsabili di Anassilaos - ci proponiamo e ci sforziamo, per quanto arduo possa sembrare in un contesto che presenta numerose problematicità, di tradurre quella che riteniamo sia stata nel corso dei secoli la vocazione più autentica e genuina della nostra città, quella di cerniera tra Oriente e Occidente, tra Nord e Sud. Reggio Calabria ha costituito una sorta di crocevia nel quale si sono scontrate e, talora incontrate, le tre religioni monoteiste e le diverse esperienze di popoli ricchi di civiltà. Essa ha dunque nelle sue radici storiche, culturali e quasi “psicologiche” quel rispetto verso usi e costumi degli altri popoli mediterranei che nasce dalla condivisione di una storia comune e millenaria, pur se talora conflittuale, e quindi ha con sé la capacità, ancora una volta, di costituire quel ponte che deve e dovrà unire l’Europa e il Sud del Mediterraneo, in una serie di rapporti culturali, economici e soprattutto umani che sono gli strumenti che l’Europa ha a sua disposizione per un Mediterraneo di pace, economicamente prospero, socialmente stabile, ricco della stessa diversità dei popoli che ne abitano le sponde.