La realizzazione del progetto tecnico del cosiddetto Contratto Locale di Sicurezza, coordinato dall'Assessore alle Politiche Comunitarie Giuseppe Marino, con il dirigente pro-tempore avv. Francesco Barreca a cui è subentrato il nuovo dirigente arch. Manuel Pulella e con il RUP arch. Giuseppe Melchini, è un buon pretesto per istituzionalizzare il processo partecipativo ed estenderlo ai vari ambiti di intervento e progetti, finalizzando ogni sforzo al raggiungimento progressivo di obiettivi, tutti concorrenti alla medesima visione ampia e condivisa di un progetto sostenibile per il quartiere. I temi trattati riguardano la rigenerazione urbana attiva del territorio, intesa come ri-qualificazione dello spazio pubblico associata a un patto di responsabilità con la comunità, mediante l'individuazione condivisa di strumenti di presidio e cura dello spazio pubblico, come per esempio quelli appartenenti alla sfera dell'agricivismo, tra cui orti e frutteti urbani. Altro tema del workshop, non meno importante, riguarda il coinvolgimento degli abitanti alla realizzazione della Toponomastica, attualmente carente sul territorio di Arghillà, per fornire supporto ai lavori della Commissione Toponomastica comunale, che ha avviato un processo di ascolto incentrato proprio su quell'area, al fine di favorire una più rapida definizione dell'identità dei luoghi, fondati sul nuovo binomio qualità urbana e ordine pubblico, eco-sostenibilità e legalità, consapevoli che non possono esistere gli uni senza gli altri e viceversa. Il modello partecipativo, grazie anche al tavolo per Arghillà, promosso dal Sindaco Falcomatà e animato dai principali attori sociali presenti nel quartiere, si pone come uno strumento utile ed efficace per la programmazione e la progettazione degli interventi da realizzare nel quartiere, nella consapevolezza che inclusione e partecipazione sono le due facce della medaglia di cittadinanza attiva.
REGGIO. Prosegue il laboratorio di progettazione condivisa ad Arghillà: dalla prossima settimana via alle “Passeggiate di Quartiere”
La realizzazione del progetto tecnico del cosiddetto Contratto Locale di Sicurezza, coordinato dall'Assessore alle Politiche Comunitarie Giuseppe Marino, con il dirigente pro-tempore avv. Francesco Barreca a cui è subentrato il nuovo dirigente arch. Manuel Pulella e con il RUP arch. Giuseppe Melchini, è un buon pretesto per istituzionalizzare il processo partecipativo ed estenderlo ai vari ambiti di intervento e progetti, finalizzando ogni sforzo al raggiungimento progressivo di obiettivi, tutti concorrenti alla medesima visione ampia e condivisa di un progetto sostenibile per il quartiere. I temi trattati riguardano la rigenerazione urbana attiva del territorio, intesa come ri-qualificazione dello spazio pubblico associata a un patto di responsabilità con la comunità, mediante l'individuazione condivisa di strumenti di presidio e cura dello spazio pubblico, come per esempio quelli appartenenti alla sfera dell'agricivismo, tra cui orti e frutteti urbani. Altro tema del workshop, non meno importante, riguarda il coinvolgimento degli abitanti alla realizzazione della Toponomastica, attualmente carente sul territorio di Arghillà, per fornire supporto ai lavori della Commissione Toponomastica comunale, che ha avviato un processo di ascolto incentrato proprio su quell'area, al fine di favorire una più rapida definizione dell'identità dei luoghi, fondati sul nuovo binomio qualità urbana e ordine pubblico, eco-sostenibilità e legalità, consapevoli che non possono esistere gli uni senza gli altri e viceversa. Il modello partecipativo, grazie anche al tavolo per Arghillà, promosso dal Sindaco Falcomatà e animato dai principali attori sociali presenti nel quartiere, si pone come uno strumento utile ed efficace per la programmazione e la progettazione degli interventi da realizzare nel quartiere, nella consapevolezza che inclusione e partecipazione sono le due facce della medaglia di cittadinanza attiva.