Il coinvolgimento di esponenti delle famiglie mafiose emerge anche in relazione all'indebita percezione di contributi comunitari all'agricoltura, relativi al periodo 2009-2013, e in truffe ai danni dell'Inps di Reggio Calabria, realizzate mediante la presentazione di falsa documentazione attestante assunzioni temporanee fittizie di braccianti agricoli, al fine di ottenere il pagamento indebito di contributi previdenziali e di disoccupazione. Sarebbero stati stati documentati anche numerosi casi di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, commessi sempre mediante la presentazione di documenti falsi, per il conseguimento di contributi comunitari all'agricoltura erogati dall'Arcea, l'agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura.
PLATI’. Pagava il consorzio ma si lavorava per i boss
Il coinvolgimento di esponenti delle famiglie mafiose emerge anche in relazione all'indebita percezione di contributi comunitari all'agricoltura, relativi al periodo 2009-2013, e in truffe ai danni dell'Inps di Reggio Calabria, realizzate mediante la presentazione di falsa documentazione attestante assunzioni temporanee fittizie di braccianti agricoli, al fine di ottenere il pagamento indebito di contributi previdenziali e di disoccupazione. Sarebbero stati stati documentati anche numerosi casi di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, commessi sempre mediante la presentazione di documenti falsi, per il conseguimento di contributi comunitari all'agricoltura erogati dall'Arcea, l'agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura.