"La corruzione, al Sud, è la nuova lupara dei clan. La mafia oggi non spara più, ma corrompe politici e funzionari pubblici, alterando il mercato della libera concorrenza e soffocando l'economia del Mezzogiorno. In Puglia e Basilicata negli ultimi 30 anni, la presenza della criminalità organizzata ha abbattuto il Pil di queste due regioni di circa 16-17 punti percentuali". Sono alcune delle dichiarazioni che il procuratore Nazionale Antimafia, Franco Roberti, ha rilasciato in esclusiva a Economy, il mensile economico che domani sarà in edicola dal 13 luglio in allegato a Panorama. "Per combattere questo nuovo 'pactum sceleris' tra clan, aziende e malapolitica - ha aggiunto Roberti - lo Stato deve tornare a occupare quegli spazi che oggi sono vuoti e nei quali le organizzazioni mafiose vanno ad inserirsi: servizi, lavoro, sicurezza, legalità. Finché questo non avverrà, la guerra contro le mafie non potrà mai dirsi vinta". Economy, sul numero di luglio, in un momento in cui il Mezzogiorno sembra sparito da ogni agenda politica e di governo, ha scelto di affrontare il tema "Sud e imprese: sviluppo possibile?", con un reportage sulle imprese meridionali che riescono comunque a fare Pil e con dei focus sulle cause annose che invece affliggono l'economia stagnante. Oltre all'intervista a Roberti - che invoca "poteri investigativi per l'Autorità Nazionale Anti Corruzione" al fine di poter contrastare efficacemente i fenomeni corruttivi - il mensile ospita anche la testimonianza di un imprenditore come Pippo Callipo che in Calabria, resistendo alla 'ndrangheta anche a costo di subire numerose intimidazioni, è riuscito a costruire un modello aziendale di successo. Callipo a Economy ha spiegato che "la Calabria è strozzata dal terribile trittico burocrazia-mafia-malapolitica"