La tesi accusatoria sosteneva erroneamente la mia presenza a dei presunti incontri nella citta' di Reggio Calabria, tesi smantellata dai fatti in quanto in quel preciso istante ero impegnato a Roma per lavori e votazioni che si svolgevano all'interno della Camera dei Deputati. Trovo francamente eccessivo, alla luce delle tempestive prove fornite dai miei legali, che non si sia arrivati in tempi piu' rapidi al felice epilogo di questa vicenda anche perche' la Camera dei Deputati aveva da tempo introdotto un sistema elettronico di votazione basato sulla rilevazione biometrica dei punti caratteristici della dita della mano (cd. 'minuzie'), che garantiva e rendeva certa l'espressione del voto e la presenza in aula di ogni deputato. Era stata, quindi, subito dimostrata la mia totale estraneita' ai fatti contestati, ma solo oggi gli stessi Magistrati che erano presenti all'inizio del procedimento penale ne hanno chiesto l'archiviazione.
Non nascondo la soddisfazione - prosegue Galati - per l'epilogo inevitabile del procedimento a mio carico, dando atto alla Procura di aver valutato positivamente le prove fornite dai miei legali, ma anche tanta amarezza per aver dovuto sopportare accuse completamente infondate. Non e' la prima volta che sono vittima di forzature mediatiche e giudiziarie, che a questo punto, devo amaramente constatare, colpiscono alcuni e coprono altri, utili ad alimentare populismo, giustizialismo e processi sulla stampa. Evidentemente l'essere sempre in prima linea per affrontare i problemi del mio territorio genera insofferenze e malumori. Il dato e' palese: non sono il politico degli incontri di Reggio Calabria; e' evidente che si tratta, presumibilmente, di altro rappresentante delle istituzioni visto che la ricostruzione dei fatti rimane confermata nella tesi accusatoria formulata per i rinviati a giudizio. Cambiano gli attori ma non la sostanza degli accadimenti e sono sicuro, avendo piena fiducia nella giustizia, che presto verra' individuata la persona oggetto dei famosi incontri evitando, cosi', di insinuare nell'opinione pubblica l'eventualita' che la mia persona sia stata strumentalizzata o il dubbio che qualche altro politico sia stato coperto". "Ringrazio - conclude l'On. Galati - i miei avvocati, la mia famiglia e sono sicuro che i miei elettori hanno sempre avuto la consapevolezza di avere a che fare con una persona perbene". (fonte ilvelino)