"Sono giorni tristi per la nostra montagna, piegata dalla mano criminale, dall'ignoranza e dalla crudeltà che ardono in un terribile inferno di fuoco. E mentre con l'esercito ci addentriamo per assicurare maggiore sicurezza e controllo alla nostra terra - ha aggiunto Bombino - e' ai volontari del Parco, donne e uomini che in questi giorni stanno dedicando forza, tempo e vita a difesa della nostra bellezza e dei boschi, patrimonio ed eredita' per i nostri figli, che voglio e devo rivolgere il mio ringraziamento, incondizionato nel mio umile sentimento".
"A Sabrina Scalera, responsabile Aib dell'Epna, ininterrottamente presente presso l'Unita' di Crisi della Prefettura, il mio piu' sincero ringraziamento. Mai nessuna parola potra' sanare lo sforzo umano intrapreso, mai nessun gesto sara' bastevole per dire grazie per ogni istante dedicato e per ogni goccia versata, di sudore e lacrime".
"Non so se l'Aspromonte ci perdonerà per questo ennesimo sfregio - ha concluso il presidente del Parco - certamente mi sento impotente e colpevole dinanzi alla nostra incontaminata bellezza disumanamente umiliata e sfigurata".
Gli sforzi organizzativi del personale e della dirigenza del Parco d'Aspromonte, nel 2016, riuscirono a salvaguardare l'area protetta dalla piaga degli incendi. Quest'anno sembra non siano stati sufficienti.