La Polizia di Stato, a conclusione delle indagini condotte dalle Squadre Mobili di Catanzaro e Vibo Valentia e dal Servizio Centrale Operativo di Roma, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di otto persone ritenute responsabili a vario titolo dell’omicidio di Mario Franzoni, avvenuto nel 2002 a Porto Salvo, dell’omicidio di Giuseppe Salvatore Pugliese Carchedi e del tentato omicidio di Francesco Macrì, avvenuti nel 2006 sulla statale 522 tra Vibo Marina e Pizzo Calabro, tutte vittime di agguati mafiosi. Le indagini, supportate anche dalle dichiarazioni rese dai collaboratori di giustizia, Giuseppe Giampà, Raffaele Moscato, Pasquale Giampà, Andrea Mantella, hanno permesso di fare luce, oltre che sui moventi degli omicidi, anche sui mandanti e sugli esecutori materiali dei gravi fatti di sangue. Sono 8 gli arresti eseguiti dalle Squadre Mobili di Vibo Valentia e Catanzaro nell’ambito dell’operazione antimafia denominata “Outset”. Questi gli arrestati: Salvatore Mantella, 43 anni, di Vibo Valentia; Nazzareno Mantella, 34 anni, di Vibo; Michele Fiorillo, 31 anni, di Piscopio, frazione di Vibo; Rosario Fiorillo, alias “Pulcino”, 28 anni, di Piscopio; Nazzareno Felice, 57 anni, di Piscopio; Rosario Primo Mantino (cl. ‘75) di Vibo Marina; Enzo Giampà (cl. ‘70) di Lamezia Terme; Franco Barba, 55 anni, di Vibo Valentia. Gli indagati complessivi sono invece 17. Decisive le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia ed alcuni riscontri sui luoghi degli omicidi. Nel caso dell’omicidio di Mario Franzoni, secondo l’accusa, il costruttore di Vibo Franco Barba avrebbe regalato due villette ad Andrea Mantella, quest’ultimo poi divenuto collaboratore di giustizia.