L'inchiesta "Rimborsopoli" e' stata coordinata dall'ex Procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Ottavio Sferlazza, oggi a capo della Procura della Repubblica di Palmi, e dall'aggiunto Gaetano Paci. Rinviati a giudizio per i reati di falso e peculato, gli stessi contestati agli altri indagati, anche gli ex consiglieri Pasquale Tripodi, Alfonso Dattolo, Alfonsino Grillo, Emilio De Masi, Sandro Principe, Pietro Amato, Giovanni Nucera, Mario Franchino, Mario Maiolo e Francesco Sulla. Stralciate invece le posizioni degli ex consiglieri Nicola Adamo e Domenico Talarico. L'ex presidente del Consiglio regionale Luigi Fedele e l'ex assessore regionale Antonino De Gaetano erano gia' stati rinviati a giudizio in un altro troncone dell'inchiesta. Secondo l'accusa, le persone coinvolte nell'inchiesta avrebbero utilizzato parte dei finanziamenti destinati ai gruppi consiliari regionali per ottenere il rimborso di spese che non rientravano nei criteri legati a supporto delle attivita' politico-istituzionali dei gruppi consiliari, ma sarebbero state in realta' di carattere privato.
CALABRIA. Rimborsopoli, 23 rinvii a giudizio e 1 prosciolto
L'inchiesta "Rimborsopoli" e' stata coordinata dall'ex Procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Ottavio Sferlazza, oggi a capo della Procura della Repubblica di Palmi, e dall'aggiunto Gaetano Paci. Rinviati a giudizio per i reati di falso e peculato, gli stessi contestati agli altri indagati, anche gli ex consiglieri Pasquale Tripodi, Alfonso Dattolo, Alfonsino Grillo, Emilio De Masi, Sandro Principe, Pietro Amato, Giovanni Nucera, Mario Franchino, Mario Maiolo e Francesco Sulla. Stralciate invece le posizioni degli ex consiglieri Nicola Adamo e Domenico Talarico. L'ex presidente del Consiglio regionale Luigi Fedele e l'ex assessore regionale Antonino De Gaetano erano gia' stati rinviati a giudizio in un altro troncone dell'inchiesta. Secondo l'accusa, le persone coinvolte nell'inchiesta avrebbero utilizzato parte dei finanziamenti destinati ai gruppi consiliari regionali per ottenere il rimborso di spese che non rientravano nei criteri legati a supporto delle attivita' politico-istituzionali dei gruppi consiliari, ma sarebbero state in realta' di carattere privato.