Cosi facendo - prosegue Bilardi - non si consente all’amministrazione comunale di Cosenza, l’unica che ha messo mani al ripristino di edifici pubblici nel centro storico, di intervenire a tutela dei cittadini, anche e soprattutto nelle recinzioni e nelle demolizioni necessarie ad evitare rischi gravissimi per i cittadini Il sindaco Occhiuto - prosegue Bilardi - aveva iniziato a restaurare importanti palazzi pubblici (Castello Svevo, Chiostro di San Domenico, Convitto Nazionale), e ad intervenire in danno dei privati inadempienti con le demolizioni di immobili ormai compromessi, la cui pericolosità per la cittadinanza è evidente. La decisione della Soprintendenza - afferma ancora Bilardi - rischia di provocare danni ingenti alla popolazione e crea un pericoloso precedente per tutti i comuni italiani, su cui la stessa Anci deve riflettere. È impensabile procedere con questi metodi - aggiunge ancora Bilardi - considerando che, sin da ora, qualsiasi cosa dovesse accadere in danno della cittadinanza sarebbe responsabilità della Soprintendenza. Bloccare le attività di un ente impegnato nella difficile ricerca di risorse per la collettività vincolando un’intera zona- aggiunge Bilardi - che non è quella di Pompei ma che presenta abitazioni vetuste e pericolanti, significa musealizzare un luogo che avrebbe, invece, bisogno di interventi differenziati”.
COSENZA. Bilardi (FdL). La Soprintendenza blocca il centro storico e rischia di provocare gravi danni
Cosi facendo - prosegue Bilardi - non si consente all’amministrazione comunale di Cosenza, l’unica che ha messo mani al ripristino di edifici pubblici nel centro storico, di intervenire a tutela dei cittadini, anche e soprattutto nelle recinzioni e nelle demolizioni necessarie ad evitare rischi gravissimi per i cittadini Il sindaco Occhiuto - prosegue Bilardi - aveva iniziato a restaurare importanti palazzi pubblici (Castello Svevo, Chiostro di San Domenico, Convitto Nazionale), e ad intervenire in danno dei privati inadempienti con le demolizioni di immobili ormai compromessi, la cui pericolosità per la cittadinanza è evidente. La decisione della Soprintendenza - afferma ancora Bilardi - rischia di provocare danni ingenti alla popolazione e crea un pericoloso precedente per tutti i comuni italiani, su cui la stessa Anci deve riflettere. È impensabile procedere con questi metodi - aggiunge ancora Bilardi - considerando che, sin da ora, qualsiasi cosa dovesse accadere in danno della cittadinanza sarebbe responsabilità della Soprintendenza. Bloccare le attività di un ente impegnato nella difficile ricerca di risorse per la collettività vincolando un’intera zona- aggiunge Bilardi - che non è quella di Pompei ma che presenta abitazioni vetuste e pericolanti, significa musealizzare un luogo che avrebbe, invece, bisogno di interventi differenziati”.