La politica romana e quella locale è stata incapace, sino ad oggi, di dare risposte concrete ai cittadini calabresi e di trovare le risposte corrette per rilanciare l’economia regionale e sottrarre la cittadinanza al crescente disagio sociale. Prova ne siano i ritardi con i quali si sta dando esecuzione al Masterplan ed agli interventi programmati che, se applicati con maggiore celerità nella fase di attuazione, possono ancora, dispiegare effetti positivi sullo stato economico, produttivo e sociale dell’intero territorio regionale. E ancora le condizioni di assoluta criticità in cui versa il settore della sanità, i ritardi di programmazione in settori strategici quali turismo, agroalimentare, forestazione, la mancanza di una politica industriale a valenza regionale. Sono criticità che frenano la ripresa economica e occupazionale del territorio. Dall’amministrazione regionale, poi, non sono arrivate le attese risposte sull’applicazione di moderne ed efficienti politiche attive per il lavoro, sull’attesa riforma della partecipazione pubblica, il cui ritardo nel vedere la luce esplica i suoi effetti negativi sulla gestione di società regionali importanti quali sono Fincalabra, Sorical. Per il Consiglio confederale della Uil Calabria, poi, non necessitano di ulteriori commenti rispetto alla risoluzione di vertenze ataviche quali sono quelle dei lavoratori precari e di quelli di pubblica utilità calabresi, da troppo tempo nella condizione di instabilità occupazionale e incertezza dei diritti”
UIL-CALABRIA. Giudizio negativo su Gentiloni e Oliverio
La politica romana e quella locale è stata incapace, sino ad oggi, di dare risposte concrete ai cittadini calabresi e di trovare le risposte corrette per rilanciare l’economia regionale e sottrarre la cittadinanza al crescente disagio sociale. Prova ne siano i ritardi con i quali si sta dando esecuzione al Masterplan ed agli interventi programmati che, se applicati con maggiore celerità nella fase di attuazione, possono ancora, dispiegare effetti positivi sullo stato economico, produttivo e sociale dell’intero territorio regionale. E ancora le condizioni di assoluta criticità in cui versa il settore della sanità, i ritardi di programmazione in settori strategici quali turismo, agroalimentare, forestazione, la mancanza di una politica industriale a valenza regionale. Sono criticità che frenano la ripresa economica e occupazionale del territorio. Dall’amministrazione regionale, poi, non sono arrivate le attese risposte sull’applicazione di moderne ed efficienti politiche attive per il lavoro, sull’attesa riforma della partecipazione pubblica, il cui ritardo nel vedere la luce esplica i suoi effetti negativi sulla gestione di società regionali importanti quali sono Fincalabra, Sorical. Per il Consiglio confederale della Uil Calabria, poi, non necessitano di ulteriori commenti rispetto alla risoluzione di vertenze ataviche quali sono quelle dei lavoratori precari e di quelli di pubblica utilità calabresi, da troppo tempo nella condizione di instabilità occupazionale e incertezza dei diritti”