“Ingresso vietato agli animali ed agli italiani (gay)” (2017)
Arcigay Reggio Calabria in questi giorni ha monitorato costantemente l’evoluzione di quanto avvenuto sabato: il rifiuto da parte del proprietario della Casa Vacanze Ciufo a Santa Maria di Ricadi (sig. Filippo Mondella) di ospitare Gennaro ed il suo compagno, chiaramente a pagamento, adducendo motivazioni di natura ideologica confessionale e discriminatoria.
Tante sono state le affermazioni di solidarietà e vicinanza ai ragazzi che sin da subito vogliamo ringraziare per non aver taciuto, anzi per aver denunciato immediatamente al comitato Arcigay di Napoli (loro comitato di appartenenza) l’accaduto; escludere quella coppia ha significato escludere ognuno di noi. Ancora grazie al presidente del comitato Arcigay di Napoli Antonello Sannino, amico oltre che attivista, il quale subito si è messo in contatto con il comitato reggino e con il quale stiamo valutando come procedere in maniera coordinata.
È necessaria una riflessione che possa portare chiarezza ed evitare strumentalizzazioni populiste:
- Aspetto Culturale: il rifiuto posto in essere dal proprietario della casa vacanze integra pienamente i requisiti del comportamento discriminatorio per come ben definito dalla normativa italiana vigente, non esiste spazio di interpretazione rispetto alla motivazione specifica del rifiuto e cioè l’orientamento sessuale. È un atto omofobico, posto in essere da una persona omofoba, realizzato con lo specifico intento di escludere tutta la realtà LGBTI*, volontariamente dalla propria attività aperta al pubblico. Non è un caso che nel 2016 il Calabria Pride si sia svolto proprio nelle strade di Tropea, così come negli anni il Club Service Rotary di Vibo Valentia ha ospitato incontri e convegni sulla tematica delle Unioni Civili e dell’Omofobia, ed ancora i progetti portati a termine nelle scuole di Vibo Valentia fino alla primavera del 2017. Queste esperienze ci consentono di affermare senza ombra di dubbio e dati alla mano, che il tessuto sociale e culturale del vibonese sta facendo grandi passi rispetto all’inclusività sociale, differentemente da come alcuni lo hanno descritto, dunque il vergognoso atteggiamento di Mondella, rimane un atto gravissimo ma individuale. Ne è riprova l’attenzione che immediatamente le istituzioni locali non solo del vibonese, hanno manifestato a sostegno della coppia gay (dal sindaco di Ricadi, tanti assessori dello stesso comune, la Commissione Pari Opportunità del Comune di Reggio Calabria, e tanti ma proprio tanti cittadini).
- Aspetto Politico: la vicenda ha scosso tutta la politica calabrese e le associazioni di settore, compresa Confcommercio Calabria, le quali hanno manifestato verbalmente o per iscritto piena solidarietà ai ragazzi. Nello specifico chiara e netta è stata la nota rilasciata dal Presidente della Regione Oliverio della quale condividiamo le parole rivolte alla Calabria ed ai Calabresi, sintesi di un pensiero e di un’azione politica che si è sostanziata nella concessione del patrocinio della Regione Calabria ai Pride calabresi fino ad oggi e nell’includere e dunque riconoscere, il ruolo politico delle organizzazioni LGBTI* in Calabria quali parti in causa ed interlocutrici privilegiate per promuovere e mettere in atto azioni legate alle Pari Opportunità, alla non discriminazione, all’inclusione ed all’innovazione sociale. Così anche la Commissione Pari Opportunità del Consiglio Regionale, le Consigliere di Parità Regionale Stumpo e De Blasio, costantemente presenti.
Arcigay Reggio Calabria continuerà nel proprio impegno affinché la nostra terra, quella in cui abbiamo scelto di restare e lavorare, la Calabria, diventi sempre più luogo di incontro, accoglienza, apertura, valorizzazione delle differenze e campo di innovazione sociale e culturale a tutti i livelli e per ogni Persona.
Arcigay “I Due Mari”
Reggio Calabria