«Siamo lieti di aver preso parte a questo meeting rappresentando, in qualche modo, la Locride, territorio ricco di fermenti creativi in diversi ambiti. È importante incontrarsi, l’arte non ha confini e può vincere anche le barriere più impenetrabili generate da diffidenza e preconcetti, quindi ben vengano le manifestazioni in cui a fare da protagonista è proprio la condivisione» concludono i tre artisti della Locride.
Artisti dalle differenti ispirazioni creative, uniti dal filo rosso dell’introspezione, raccontano l’uomo nelle sue diverse sfaccettature, attraverso l’essenzialità delle linee, riproducendo emozioni ancestrali: Francesco Misuraca, di Roccella Jonica, sperimenta diversi materiali quali gesso, legno, vetroresina, oro e argento; ha creato premi originali per eventi culturali come Roccella Jazz e Tabula Rasa. Suo il progetto Hearsharing: un orecchio in gesso, riprodotto in molte copie, ha viaggiato per il mondo per catturare sensazioni, oltrepassando i limiti della fisicità. Davide Mina, di Locri, scolpisce il legno in una sorta di espansione e restringimento della materia, evolvendo verso una dimensione sempre più sintetica e simbolica. Giovanni Vescio, di Locri, dipinge prevalentemente olio su tela e acquarelli, opere che rimandano all’estetica cubista e al metafisico in una ricerca continua e quasi ossessiva di nuove volumetrie, in una realtà destrutturata, da cui scaturisce un intrigante equilibrio estetico.