E’ quanto afferma Cinzia Nava in una nota congiunta con le componenti l’organismo consiliare di Palazzo Campanella. “Ho avuto modo di incontrare in differenti occasioni il dott Zavettieri e non ho mai percepito che certe sue posizioni sul tema potessero avere una ricaduta così pericolosa. Riflessioni assolutamente inaccettabili su chi sia la vittima e chi il carnefice in questa, come in altre vicende di ‘violenza sulle donne’. Quando accaddero i fatti, io stessa- aggiunge Cinzia Nava-, trattandosi di una ragazza, stigmatizzai l’utilizzo non sensibile e troppo mediatico del caso condannando fortemente gli atti e quel fenomeno indecente di violenza e di arretratezza culturale e sociale che aveva consentito che una comunità potesse dirsi consapevole e non reattiva rispetto a tale vicenda. Un silenzio inaccettabile. Nessuno – fa presente la presidente insieme con le altri componenti- deve mettere in dubbio e poter giustificare chi, con colpa e premeditazione, vista anche la reiterazione del fatto, perpetua la violenza ai danni di una donna. Non vi sono altre letture possibili se non quella di augurarsi che i carnefici vengano puniti e giudicati per quanto commesso e la giovane vittima possa essere riabilitata nella sua dignità e salute”.
“Il dott. Zavettieri ha commesso una grave leggerezza e se diverso voleva essere il suo significato, ha utilizzato parole e vicende nella maniera assolutamente errata. Anche le parole sono importanti e negli atti di violenza e discriminazione sono altrettanto deprecabili quando arrivano a giustificare un atto riconosciuto da tutti come indegno e legalmente perseguibile. Comprendo – sottolinea la Commissione- la reazione di tutte le donne e i rappresentanti degli enti e delle associazioni che in queste ore stigmatizzano e condannano ogni passaggio della dichiarazione di Zavettieri e vi uniamo anche la nostra certa e convinta posizione che anche in questa occasione l’unica vittima della vicenda continua a essere la giovane donna che ha subito violenza”.