Riceviamo e pubblichiamo:
"Scopelliti sold out. Ma noi non ci stiamo, stiamo perdendo la città metropolitana con il consenso degli stessi parlamentari calabresi, molti dei quali, da buoni cristiani tengono famiglia", dice Giovanni Belmonte, organizer del meetup 162 del Movimento 5 Stelle Reggio Calabria, "tutti i parlamentari calabresi, del Pdl, del Pdl meno elle e del Pdl Forza Italia, nell'ultima seduta, a Montecitorio, sulle città metropolitane hanno praticamente cancellato, tra l'indifferenza dei reggini, Reggio città metropolitana". Dal testo si evince che mentre le altre entreranno in vigore quest'anno, Reggio, chissà perché, anche grazie al ministro Alfano,che ha prolungato la presenza dei commissari prefettizi, riconoscendo che il Comune guidato dell'ex sindaco, Arena, del suo partito, viveva tra le infiltrazioni mafiose, Reggio entrerà in vigore forse nel 2015 o nel 2016 (?). Dal testo si legge infatti, "la città metropolitana di Reggio Calabria è istituita, con le procedure di cuial presente articolo, sei mesi prima della scadenza degli organi della provincia di Reggio Calabria in carica alla data di entrata in vigore della presente legge e comunque non entra in funzione prima del rinnovo degli organi del comune di Reggio Calabria. I termini di cui al presente articolo sono conseguentemente rideterminati sostituendo la predetta data a quella di entrata in vigore della presente legge. In ogni caso il termine del primo luglio 2014 è sostituito dal sessantesimo giorno dalla scadenza degli organi provinciali e quello del 30 settembre 2014 dal centocinquantesimo giorno dalla predetta scadenza. Il decreto di cui al comma 7, quarto periodo, si applica anche all’istituzione della città metropolitana di Reggio Calabria; il termine di cui al comma 7, sesto periodo, si calcola per Reggio Calabria dalla data di istituzione della predetta città". "In pratica, le altre il primo luglio, Reggio chissà perché almeno 210 giorni dopo le altre. Perché solo Reggio ? Come per il Museo, come adesso per la Tares", dice ancora Belmonte, "l'ex sindaco e ora Governatore Scopelliti, come alla fine di tutti gli imperi, smentisce se stesso, verso derive ultrapopuliste, tutto pur di salvare baracca (potere) e burattini (lo staff di 'figli di'). Così adesso si é dimenticato delle sue preghiere all'ex Bocchino di fare di Reggio, una città metropolitana, con diretto accesso ai fondi dell'Unione Europea, all'insegna dell'autonomia, a ricompensa del capoluogo mancato e nonostante le scuse di Mancini, mai più restituito (stesso dicasi per la Rai, unico caso in Italia, di unasede in una città diversa dal consiglio regionale)".E se i neodem, sponoorizzati della fondazione Vedrò, Letta e Alfano, non amano certamente questa città, dove sta il Pd ? Dove sta Marco Minniti, Adamo, Oliverio, Naccari con il bicognome, i Gigi peones che si fanno la barba a Montecitorio preparandol'ennesima beffa a Mimmetto, i figli di Italo alla ricerca di un posto al sole, ma anche Confindustria. Confesercenti e Confcommercio e i sindacati ?. Tutti chiusi per ferie ? o intenti a trovarsi anche loro un posto al sole ?". Peccato perché da Messina giugnono forti richiami dallo stesso sindaco che parla sempre di più di una sola città metropolitana dello Stretto."A questo si aggiunge la beffa", dice Belmonte, "che le Province non scompariranno, con ulteriore aggravio di spese in burocrazia e posti e soldi alla casta del potere. Il disegno di legge sulle Province assomiglia a una vera legge truffa. probabilmente anche incostituzionale, confuso, con norme ingarbugliate, che non semplifica, ma aumenta il disordine sulla gestione dei servizi a livello locale, creando nuovi problemi a imprese e cittadini".