Il giudice Giusti: Mi svendo per una compagnia e ne approfittano amici e donne...

Il giudice Giusti: Mi svendo per una compagnia e ne approfittano amici e donne...
Una "ossessione per sesso, divertimenti, affari, conoscenze utili". Ma anche una
profonda solitudine che lo portava a scrivere sul suo diario informatico "ancora
mi svendo per la compagnia, per l'affetto, per la solitudine. E tutti ne
approfittano. Amici e donne. Non posso continuare cosi'". Una personalita'
complessa quella di Giancarlo Giusti, l'ex giudice arrestato dalla squadra
mobile di Reggio CALABRIA con l'accusa di avere
scarcerato tre boss della cosca Bellocco in cambio di 120 mila euro. Una
personalita' che lo ha portato a tentare il suicidio all'indomani della condanna
a 4 anni di reclusione inflittagli il 27 settembre 2012 dal gup del Tribunale di
Milano per i suoi rapporti con la cosca Lampada. Propositi che aveva gia'
manifestato nel dicembre 2011 mentre era indagato nell'inchiesta milanese ma
relativi proprio all'inchiesta a suo carico della Dda di Catanzaro. A Milano
sono finite intercettazioni e brani del diario che, come scrisse il gip
lombardo, "ripropongono gli stessi temi ricorrenti: ossessione per il sesso, per
lo piu' a pagamento; esigenze economiche legate a un tenore di vita sicuramente
elevato; spasmodica ricerca di occasioni di guadagno parallele in operazioni
immobiliari e di varia natura". In una telefonata intercettata, Giusti non si fa
scrupolo a dire: "Non hai capito chi sono io.. sono una tomba .. ma io dovevo
fare il mafioso, non il giudice". Mentre sul diario annotava "notte brava con
Simona e Alessandra". Tanto che il gip parlava di lui come di un "personaggio
fragilissimo e, per costume di vita, esposto alla tentazione di condotte
illecite". Una descrizione che sembra coincidere con altri passaggi del diario,
nel settembre del 2009, a pochi giorni dalla scarcerazione dei boss: "Sempre
deluso dalle amicizie. Ma che questa estate sia servita a fare esperienza. A
impormi ritmi di vita piu' regolari e amicizie piu' sincere". Personaggio
fragile Giusti, ma, scrisse il gip di Milano, il "dato gravissimo in termini di
pericolosita' sociale" e' che ha ceduto "immediatamente ai richiami di Lampada,
che offre da subito donne pagate, divertimenti, affari, conoscenze utili". Cosi'
come, secondo i magistrati della Dda di Catanzaro, ha ceduto alle offerte dei
Bellocco