Secondi interminabili, durante i quali si è sentito vibrare ogni cosa. Il terremoto registrato oggi in Calabria ha segnato solo attimi di paura in quasi tutta la regione, ma fortunatamente non ha provocato danni a cose o persone. I vigili del fuoco, insieme agli enti locali, hanno avviato il monitoraggio di vecchie abitazioni, oltre ai luoghi pubblici più a rischio, ma al momento non sono state riscontrate conseguenze. Un’attività compiuta in costante collegamento tra gli enti interessati, con le Prefetture che hanno monitorato la situazione, senza che sia stato necessario insediare i centri di protezione civile.
La terra ha tremato alle 12,24, con epicentro nel Mare Ionio, al largo del Comune di Isola Capo Rizzuto, importante centro turistico in provincia di Crotone, al confine con la provincia di Catanzaro. Ed è in quest'area che sono state segnalate le maggiori preoccupazioni nell'immediatezza dei fatti. Tramutate poi solo in un grosso spavento.
Il sito internet dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia evidenzia che la scossa ha avuto magnitudo 5, con una profondità di poco meno di 60 chilometri. Una zona, dicono gli esperti, particolarmente attenzionata, compresa in quello che viene definito Arco Calabro, sul quale si svolgono continui studi e monitoraggi. I piani di emergenza sono scattati quasi ovunque. Nelle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia sono state evacuate diverse scuole. Un accorgimento previsto dai piani interni di protezione civile.
"Siamo scappati subito fuori seguendo un ordine ben preciso, come ci hanno insegnato nelle prove di evacuazione", racconta Giovanna, studentessa liceale a Catanzaro. "Abbiamo avuto tanta paura, ma per fortuna non abbiamo avuto problemi", ha aggiunto Maria, anch'ella studentessa e pronta per rientrare in paese dopo la giornata di studio in un istituto del capoluogo.
Lungo la costa ionica la preoccupazione è stata ancora più marcata, vista la vicinanza con l'epicentro. "Ero sdraiato sul letto e stavo sentendo un po' di musica - racconta Mattia - quando il letto ha iniziato a tremare. Non ho compreso subito che si potesse trattare del terremoto, ma dopo pochi secondi sono sceso in strada dove ho incontrato anche i vicini. Abbiamo atteso qualche minuto prima di rientrare in casa, per la paura che potesse esserci una seconda scossa". Il movimento sismico è finito in pochi secondi anche su tutti i social network. Tante le persone che hanno subito postato un messaggio sui vari social, commentando quanto stesse avvenendo nei momenti immediatamente successivi al fatto. Una informazione in tempo reale che ha dato subito l'idea che non ci fossero, comunque, conseguenze particolari. (fonte agi)