Ed invece, nonostante le perplessita' che gia' avevo espresso, mi sono candidato consapevolmente. Non e' stato un sacrificio, ma una scelta politica allo scopo di dare una prospettiva al centrosinistra a Cosenza". "Quel che e' certo, a questo punto - secondo Carlo Guccione - e' che le cose non posso rimanere cosi'. C'e' bisogno di un cambiamento a Cosenza, ma anche in tutta la Calabria. Non chiedo la testa di nessuno, ma le cose sono cosi' oggettive che non possiamo non tenerne conto. C'e' chi ha combattuto con noi e chi ha votato gli altri. Cosi' non abbiamo vita lunga, abbiamo bisogno di un progetto politico e di governo che allo stato non c'e'.
Un problema che non puo' essere risolto con la caccia al responsabile. Il Pd deve prendere coscienza che rischia di rimanere estraneo alla Calabria. I voti presi a Cosenza, il 7%, testimoniano che il problema e' reale. Abbiamo la forza di ripartire e anche rapidamente se usciamo dalle logiche di appartenenza e ci impegniamo a ricostruire il Pd. Non possiamo essere un comitato elettorale, ma un partito che raggruppa le competenze di questa citta' ed essere espressione vera di Cosenza". Alla conferenza stampa di Guccione non era presente alcun esponente del Pd, ne' provinciale, ne' regionale, e nessun parlamentare del partito