COSENZA. Iniziato il processo ai presunti assassini di Cocò (si.mu.)

COSENZA. Iniziato il processo ai presunti assassini di Cocò (si.mu.)
È iniziato questa mattina davanti alla Corte d'Assise di Cosenza il processo ai presunti assassini del piccolo Cocò, il bimbo di soli tre anni ucciso e bruciato con il nonno e la compagna  il 16 gennaio 2014 a Cassano allo Jonio, in provincia di Cosenza.

Alla sbarra ci sono Cosimo Donato, alias "topo", e Faustino Campilongo, nome in codice "panzetta"  – già detenuti per droga – ritenuti vicino ai clan della Sibaritide e accusati del triplice omicidio e di distruzione di cadavere.

Secondo le indagini, l’obiettivo degli assassini era il nonno Giuseppe Iannicelli, 52 anni, e la sua compagna Ibtissam Touss, 27, di origine marocchina, per questioni legate al giro della droga. Oggi in aula, davanti alla Corte presieduta da Giovanni Garofalo, si sono costituite le parti civili: Maria Rosaria Lucera, moglie di Giuseppe Iannicelli, il figlio Giuseppe Pio Junior, Tommaso Iannicelli, Nicola Campolongo e Antonia Maria Iannicelli, genitori di Cocò, Battista, Francesco, Simona e Romina Iannicelli, zii del bambino.

Il pm Saverio Vertuccio ha chiesto di poter ascoltare alcuni collaboratori di giustizia, mentre i legali hanno chiesto di ascoltare, tra gli altri, i due imputati. Ettore Zagarese, difensore dei due assieme ai collegi Vittorio Franco e Mauro Cordasco, ha affermato che riuscirà «a provare l'innocenza» degli imputati grazie alle prove testimoniali, chiedendo una controperizia sulle intercettazioni. La prossima udienza è stata fissata il 7 novembre, giorno in cui verranno sciolte le riserve sulle perizie e verranno sentiti i primi testi della lista del pm, tra i quali quello che all'epoca era il capitano dei carabinieri della compagnia di Corigliano, Pietro Paolo Rubbo.