CANNIZZARO (Cdl). Cardiochirurgia senza Cdx non esisterebbe

CANNIZZARO (Cdl). Cardiochirurgia senza Cdx non esisterebbe
"La politica renziana ha
ormai tolto la maschera e mostrato il proprio volto subdolo, e
lo ha fatto proprio nel regno del premier, la sua amata Firenze.
Botte a chi la pensa diversamente da lui, a chi osa criticarlo,
a chi decide di ricordargli che l'Italia e' ancora una democrazia
libera e che la sovranita' appartiene al popolo. Questo fino ad
oggi, fino a quando avremo questa Costituzione, fino a quando
avremo la forza ed il coraggio di dire 'no', con tutto noi
stessi. Ai Ministri, Renzi, ha affidato il ruolo di controfigure
dei peggiori teatrini ambulanti, imbonitori di folle dietro
spartiti propagandistici elettorali della peggiore specie". E'
quanto afferma, in una dichiarazione, il capogruppo della Cdl
alla Regione, Francesco Cannizzaro.
"E oggi e' il turno di Reggio Calabria - prosegue Cannizzaro -
scoprire quanto inutile e falsa sia tutta questa messa in scena
adattata con soldi pubblici da un Governo politico-renziano alle
spalle del cittadino bisognoso di servizi ed attenzioni. La
'Boschi' della sanita' nazionale e' in citta' per legittimare un Pd
regionale della paternita' assoluta di un'opera strategica
ospedaliera di cui oggi non vi sarebbe traccia senza
l'ostinazione e le ferma volonta' di realizzazione del precedente
governo regionale di centrodestra. Dobbiamo assistere ad un
organo istituzionale che abusa del proprio ruolo e di
un'apertura da ascrivere a meriti altrui, che viene all'ospedale
di Reggio Calabria e ci dice che la sanita' ospedaliera in citta'
e' efficiente e funzionale, che e' tutto merito del Pd renziano e
che per questo cittadini ed operatori del settore devono votare
'si'' a dicembre? Dobbiamo veramente ri-ascoltare la parola
'svolta epocale' di chiara matrice oliveriana su un'opera
ostacolata negli anni proprio da questo governo 'amico' che ne
aveva fatto una questione campanilistica ostacolando l'allora
governatore reggino della Calabria? Mi compiaccio se oggi tutta
la rappresentanza istituzionale del Pd, cosentina e reggina
soprattutto, sia 'costretta' ad utilizzare come cavallo di
battaglia per far valere le proprie inconcludenti ragioni del
si, un vanto del centro destra calabrese, anziche' un 'nulla'
dell'attuale compagine governativa. Anzi oserei dire che la
Lorenzin non deve proprio aver chiara la situazione sanitaria
calabrese e reggina se ha accettato di venire in pompa magna per
una vergognosa campagna elettorale da spendere sulla salute dei
calabresi e dei reggini in particolare".
"Male ha fatto oggi la Lorenzin - sostiene ancora Cannizzaro
- ha tramutarsi in strumento di propaganda referendaria
pro-renziana, abusando in maniera inqualificabile del proprio
ruolo: avrebbe potuto incontrare gli operatori del settore
medico che operano in condizioni drammatiche, parlare con le
associazioni di volontariato, ed incontrare le famiglie di
persone con disabilita', visto che dopo le vicende denunciate dal
programma 'report' i vertici regionali preposti brancolano nel
buio piu' assoluto".