Sui nuovi bandi c'e' gia' un ritardo nel Mezzogiorno e in Calabria ancora di piu'. Se oggi i fondi ci sono dobbiamo attrezzarci per usarli. Registriamo un notevole ritardo dovuto anche all'insipienza delle classi dirigenti. La gente calabrese deve sapere quello che accade perche' questa e' davvero l'ultima occasione e su questo noi abbiamo insistito sulla finanziaria dello Stato, perche' non mi piace chiamarla legge di Stabilita'. Annuncio una misura a favore della capitalizzazione delle imprese che dovra' dare supporto e fiducia alle aziende. Si vuole anticipare un aiuto alle piccole e medie imprese. La nuova politica industriale al Sud non sara' piu' impostata sui fondi a pioggia ma sara' basata su un sostegno alle imprese attraverso un piu' facile accesso ai fondi e la digitalizzazione. Non dobbiamo perdere l'occasione e superare questa fase difficile".
Assente il governatore Mario Oliverio, a Reggio Calabria per l'inaugurazione del reparto di Cardiochirurgia. A farne le veci l'assessore regionale alle Infrastrutture Roberto Musmanno che ha spiegato come sara' possibile rendere meno burocratiche le procedure. E ha snocciolato dati di crescita in Calabria: "Non e' vero che le cose vanno sempre male qui. Anche se i segnali sono timidi. La nostra regione testimonia una incapacita' di spesa assolutamente inconsistente. La modalita' con cui sono state spese queste risorse e' stata poco interessante per lo sviluppo di questo territorio. Si e' trattato di un danno duplice perche' significa che i fondi sono stati spesi senza una adeguata programmazione. Non c'e' piu' in Calabria la possibilita' di usare la carta come strumento di comunicazione con la Regione: tutto avviene in modo telematico ed e' informatizzato. Cio' permette di garantire maggiore trasparenza e una migliore qualita' dei progetti. Le risorse non sono solo quelle dei fondi europei: bisogna accedere anche alle altre disponibili per il Sud. Deve essere superato pure l'isolamento territoriale". Il presidente di Federcasse Alessandro Azzi ha concluso l'incontro tirando le somme sulla riforma del credito cooperativo: "Non posso non rilevare le criticita' sull'uso dei fondi europei: il primo fra tutti riguarda il problema dell'accessibilita'. Noi italiani siamo tra gli ultimi a trarre benefici dall'appartenenza all'Unione Europea. Il Sud e' una componente importante del mercato italiano".