COSENZA. Sindaco Occhiuto scrive a Franceschini sul tesoro di Alarico

COSENZA. Sindaco Occhiuto scrive a Franceschini sul tesoro di Alarico
"In data odierna, sono venuto a conoscenza della missiva indirizzata dalla direzione generale del Mibact alla Soprintendenza di Cosenza, relativamente al Protocollo d'intesa con il Comune di Cosenza, avente ad oggetto il percorso tecnico scientifico teso alla promozione ed alla valorizzazione della ricerca archeologica nel territorio cosentino, segnatamente finalizzato 'alla ricostruzione del contesto storico, archeologico, paleogeologico e topografico nel quale si colloca anche il celeberrimo episodio della morte e sepoltura di Alarico, re dei Visigoti, nel letto del Busento, che sara' oggetto di particolare attenzione'.

Nello specifico, in data 3 novembre 2016 con missiva 5556/16, la direzione generale censurava il menzionato Protocollo d'intesa, adducendo tutta una serie di argomentazioni apodittiche, ma soprattutto sconnesse rispetto a quelle che dovrebbero essere le finalita' del Mibact". E' quanto si legge nella lettera del sindaco di Cosenza inviata al ministro dei Beni culturali Dario Franceschini.

"Mi permetto di mettere l'accento - spiega il sindaco - su tale ultimo assunto, attesa la mia lunga esperienza di componente del consiglio superiore per i Beni culturali e ambientali presso il ministero per i Beni e le attivita' culturali, nonche' di membro del Comitato tecnico scientifico per i Beni architettonici e paesaggistici. In tal senso posso affermare senza tema di smentita che il Mibact deve avere nella ricerca il suo punto focale. Relativamente alla storiografia sul Re Alarico, intendo sottolineare come lo storico Jordanes, che riprende i dodici volumi scritti sui goti da Cassiodoro, celebre 'magister officiorum' di Teodorico, a breve distanza dagli eventi, individui la sepoltura del re dei goti nell'alveo del fiume Busento. Nonostante simili importanti tracce storiografiche, secondo la direzione generale del Mibact la ricerca archeologica di cui al protocollo, che e' stata sovente sollecitata dall'esterno sulla base di aspettative di premialita' dovute al rinvenimento di beni e valori, potrebbe portare a contenziosi con il ministero. Una motivazione che non possiamo dire apprezzabile, tanto piu' che cio' che si rinviene nel sottosuolo e' di proprieta' dello Stato. Per tali motivi - prosegue - invoco la sua attenzione sulla questione, affinche gli uffici del ministero, non vengano sollecitati e strumentalizzati per interessi di bottega e di parte, trascurando le ragioni culturali e scientifiche della ricerca storica e archeologica, con le conseguenti ricadute anche in termini di turismo culturale. Sotto tale ultimo aspetto proprio il Mibact - che nel suo novero ha anche la materia del Turismo - perde di vista la grande portata di promozione del territorio e marketing strategico di una operazione, il cui clamore ha attratto tutti i media del mondo, per come si evince dal parziale stralcio di rassegna stampa sotto riportato. Le iniziative da me stimolate sulla figura di Alarico hanno, infatti, avuto una eco cosi' vasta e dirompente, diventando oggetto di prestigiosi media di rango nazionale ed internazionale, nonche' stimolando partecipazioni di importanti personalita' agli eventi sul tema. Tutto cio' ha creato una aspettativa transnazionale sul prosieguo delle attivita', che non puo' essere delusa con una motivazione tanto debole e pretestuosa come quella offerta dalla direzione generale". "Gentile Ministro - conclude Occhiuto -, ho davvero il fondato timore che si stia tentando di inquinare in modo surrettizio una progettualita' tanto ambiziosa, sulla base di interesse politico di infimo livello, nonche' sulla base di ottusita' divulgate da una minoritaria parte di un mondo accademico che ha piu' interesse a non esser smentito, piuttosto che alla elevazione delle conoscenze e del grado di civilta'. Nella speranza di un suo autorevole intervento che corregga il tiro della direzione generale, mi preme ringraziare il sottosegretario Dorina Bianchi, presente a Cosenza in sua vece durante la inaugurazione della scultura di Alarico il 04 novembre, la quale proferiva un discorso accorato, sensato e di stimolo alle iniziative del Comune di Cosenza sulla progettualita' sin qui esposta".