Tessere false, imbrogli, denunce: l’Udc rinvia il congresso

Tessere false, imbrogli, denunce: l’Udc rinvia il congresso
Dopo lo scandalo delle tessere false che ha investito l'Udc catanzarese la prima decisione che i vertici regionali del partito hanno adottato è il rinvio del congresso regionale previsto per sabato prossimo e necessario per l'elezione del segretario regionale dello scudo crociato.

Lo ha comunicato, nel corso di una conferenza stampa, Francesco Talarico, commissario ad acta per la convocazione del Congresso Regionale e dirigente nazionale Udc. "Ho dato mandato all'ufficio centrale per il tesseramento di fare piena luce su quanto accaduto", dice Talarico che promette verifiche sulla campagna di tesseramento per il 2016, partita a dicembre 2015 e chiusa il 4 aprile 2016. Alla conferenza stampa sono presenti, oltre a Talarico, il responsabile per il tesseramento di Vibo Valentia, Marco Martino, Vincenzo Camposano commissario per l'area di Crotone e Ottavio Bruni, consigliere regionale nella passata legislatura.

Sul caso delle adesioni false il dito dei presenti è puntato contro il commissario ad acta per il tesseramento nella provincia di Catanzaro, Giancarlo Nicotera. Nicotera viene accusato di avere fatto scoppiare il bubbone a un passo dal congresso regionale. "Se c'era qualcosa che non andava Nicotera poteva contestare oppure dimettersi", dice Talarico portando come prova una lettera firmata da Nicotera, datata 11 aprile, nella quale questi comunica, "nella qualità di responsabile provinciale per il tesseramento della provincia di Catanzaro" che le "adesioni per la detta provincia sono 1702". E se, da un lato, Nicotera afferma, nella denuncia presentata in Procura a Lamezia Terme, di non avere validato alcuna tessera tranne la propria, dal partito lo indicano come unico responsabile dei tesseramenti, colui che avrebbe dovuto vigilare e firmare ogni singola adesione. (fonte, il velino)