Quando Pertini disse che i Bronzi non si dovevano muovere da Reggio

Quando Pertini disse che i Bronzi non si dovevano muovere da Reggio

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PASQUALINO PLACANICA -

La mia opinione sullo spostamento dei Bronzi di Riace, per quello che conta e quanto influirà sulla decisione finale, è nota. È diametralmente opposta a quella dell'autore dell'articolo "Bronzi/2 L'intervento: rompiamo l'inamovibilità dei due guerrieri." che vi invito a leggere, qualora non lo abbiate fatto; tra l'altro lo stesso articolo è presente anche su altre testate online e suppongo cartacee. Opinione rispettabilissima, quella dell'autore del pezzo. Talmente rispettabile che mi domando che bisogno abbia avuto lo stesso di ricorrere ad argomentazioni, diciamo così, non proprio fondate.

Mi domando a quale fonte abbia egli attinto il dato della stragrande maggioranza dei calabresi a favore dello spostamento delle statue, visto che chiunque legga, si informi, frequenti il web ma anche le piazze di paese sull'argomento può solo dedurre un posizionamento in equilibrio tra il si ed il no. In merito all'antico intervento dell'allora Presidente della Repubblica, Sandro Pertini, che l'autore dell'articolo lascia intendere fosse a favore dello spostamento delle statue, per rispetto della firma a cui mi riferisco ho riconsultato le mie fonti, oltre che la mia memoria.

Quando i Bronzi, dopo il restauro durato anni a Firenze, furono esposti a Roma per volere del Presidente Pertini, ebbero un grande successo, circa 700.000 visite in pochi giorni. È vero. Ed è vero che nonostante l'esposizione a Firenze e poi a Roma con exploit di visitatori l'effetto su Reggio fu, dopo un'iniziale punta di curiosità locale, praticamente uguale a zero a causa della atavica ed ancora attualissima incapacità di questo territorio a valorizzare le proprie risorse.

È vero anche che per arrivare a Roma vi furono trasportati, ma da Firenze interrompendo il viaggio che avrebbero dovuto comunque fare per giungere alla loro sede naturale, non per il capriccio di qualcuno. Inoltre, e questo l'autore del pezzo omette di riportarlo, quando al termine del periodo di sosta a Roma qualcuno paventò la possibilità di trattenere le statue, lo stesso Pertini si impose mettendo fine ad ogni disputa, affermando che i Bronzi dovevano raggiungere la loro sede naturale che era il Museo della Magna Grecia di Reggio Calabria.

E tale posizione mantenne ferma, Sandro Pertini, citato dall'autore dell'articolo, quando i Bronzi vennero richiesti dagli Stati Uniti nel 1984 per le Olimpiadi di Los Angeles. "I Bronzi non si devono muovere da Reggio" disse nel gennaio 1984 Sandro Pertini testualmente a Bruno Dominianni, allora Presidente del Consiglio Regionale della Calabria. Pertanto credo che in un ipotetico sondaggio tra illustri personaggi molto spesso citati per supportare tesi ed opinioni, in questo caso il beneamato Presidente Pertini sarebbe da inserire senz'altro tra quelli contrari allo spostamento delle statue, e non certo per motivi di intrasportabilità, allora non se ne parlava proprio. Presenza che seppur virtuale di fatto annulla e disintegra quelle dei vari Sgarbi e Maroni che sostengono il contrario.

Vi invito adesso a rileggere il pezzo sopra citato escludendo le due parti relative alla presunta stragrande maggioranza dei calabresi a favore e alla presunta accondiscendenza del Presidente Pertini, tenendo presente che i Bronzi già ci sono stati, in giro, a Firenze ed a Roma nel momento più importante della loro nuova vita.