IL SUD DEL SUD. Il Ponte che non c'è più e l'Attraversamento che manca

IL SUD DEL SUD. Il Ponte che non c'è più e l'Attraversamento che manca

stetto     FRANCESCO RUSSO* - I commenti di Giuseppe Gangemi su una mia nota, contribuiscono ad un dibattito che si avvia sull’Attraversamento. L’attraversamento è il problema di come si collegano due grandi città e due grandi regioni divise da un pezzetto di mare in un punto che rischia di diventare una strozzatura per l’Europa. Tutti, nei decenni scorsi hanno convenuto che fosse una grande questione. Ma ogni volta qualcuno stroncava le iniziative: tanto si farà il Ponte, perché sprecare quattrini?

Il problema è: 1 milione di mezzi pesanti, 2.3 milioni di autovetture, 6 milioni di passeggeri pendolari. A questo problema l’UE e l’Italia davano una soluzione che, vuoto per pieno, costava 10 miliardi. Oggi con l’approvazione del piano europeo 2030 questa soluzione è stata cancellata dall’agenda. Ma il problema dell’Attraversamento rimane, sono caduti gli alibi, sono disponibili altre soluzioni di sistema.

Il collega Gangemi riprende alcuni aspetti che egli sintetizza nel “rapporto tra università e politica”, e che estenderei al rapporto tra cultura/scienza e politica. Il tema è formidabile ed è al centro del pensiero mediterraneo, almeno da Platone con il ruolo dei filosofi nel governo.

La discussione non può che essere lunga, con vari rimandi, tipicamente accademica. È quindi necessario discuterne ad un tavolo del Pedrocchi a Padova seduti davanti alla storia del Risorgimento, o sul terrazzo del Regent a Reggio davanti alla geografia dello Stretto e a Ulisse che lo pone al centro di tutti gli itinerari universali. Si può così dedicare tutto il tempo che le questioni sollevate meritano, ne segnalo solo alcune: sistema dei trasporti o singola megastruttura; approccio UE per il project planning and management; rapporto tra legge (potere) e scienza da Galileo e il Papa a Berlusconi con la lavagna di Vespa; profilo scientifico internazionale e provincialismo dei politici locali; doveri delle università verso i territori. Tutto interessante ma che risulta indigesto anche per un giornale di approfondimento come Zoom Sud.

Solo due commenti alla conclusione del collega Gangemi:

$11)  “…. perché politici siciliani e calabresi…”

Il ruolo dei politici siciliani e calabresi è definitivamente cambiato - e molti di loro non se ne sono ancora accorti-, riguardo alle infrastrutture ed in particolare riguardo a quelle UE. Il Lor potere autoreferenziale è finito, almeno in questa fase storica: o portano progetti scientificamente e tecnicamente validati (nei vari ambiti disciplinari) o il Lor impatto è zero.

$12)  “vorrei tranquillizzare il collega Russo: il ponte non è sparito. Se ne riparlerà prima o poi”.

Anche io vorrei rassicurare il collega Gangemi, la realtà è diversa; in base alla decisione UE del 19 Novembre 2013 del Ponte non se ne parla più, è scomparso, almeno fino al 2030.

*docente uniMediterranea