LA RECENSIONE. Mio padre è un prete, storie e segreti tra conventi e sagrestie di Marisa Fumagalli (Rubbettino)

LA RECENSIONE. Mio padre è un prete, storie e segreti tra conventi e sagrestie di Marisa Fumagalli (Rubbettino)

Fumagalli

“Vincenzo m’è padre a me!” ripeteva ossessivamente il Peppiniello di Totò miseria e nobiltà… ma in quel caso la rivendicazione di paternità, peraltro fasulla, creava nello spettatore uno sentimento di ilarità leggera e spensierata. È tutto molto diverso in questo ultimo libro di Marisa Fumagalli, storica firma del Corriere della Sera, dal titolo: “Mio padre è un prete, storie e segreti tra conventi e sacrestie” - Rubbettino (pp. 84. Euro 13). Qui al contrario le sofferenze di genitorialità negate, a volte anche contro le evidenze scientifiche, investe il lettore in pieno petto, suscitando un nodo alla gola oltre a rabbia e frustrazione. Per fortuna non tutte le storie raccontate hanno lasciato ferite incurate e finali inumani.

Ma procediamo con ordine. Questo libro-inchiesta ha origine lontane. Come ricorda la stessa autrice, che per anni si è occupata di cronaca nazionale (la Fumagalli è stabilmente nella redazione dello storico quotidiano milanese dal 1985), già nel 1996, proprio a seguito di un articolo per il Corriere, pubblica il volume: “Donne e preti. Amori, drammi, trasgressioni” per Baldini & Castoldi. Oggi, dopo venticinque anni, torna in libreria con quello che lei stessa definisce “il seguito” di quel lavoro nato dalla consapevolezza che ancora molto poco si è indagato e testimoniato su un fenomeno sotterraneo ma non certo trascurabile né sotto il profilo etico ed umano né tantomeno sotto quello numerico.

Così inizia questo viaggio attraverso la viva voce dei protagonisti, vero valore aggiunto del testo, in cui la Fumagalli, nel rispetto di quel ruolo giornalistico che nel suo caso non è solo “modo di fare” ma anche “modo di essere”, limita al massimo l’intervento diretto lasciando il più possibile campo aperto ai testimoni e veri protagonisti di queste storie spesso amarissime e a volte agrodolci. Si leggono così, spesso senza filtro, come se le stessimo ascoltando dalla viva voce dei protagonisti (cosa che, vista la struttura del testo sarebbe peraltro possibile, e molto interessante, in una eventuale versione audiobook) le storie di Eleonora che scopre a ventitré anni di essere la figlia di un prete, quella di Fulvio Possenti, bancario in pensione che ancora grida forte chi è il suo vero padre, quella drammatica e straziante di Erik Zattoni e delle madre violentata ancora minorenne in canonica, e ancora le storie di Teresa e Francesca entrambe figlie di suore, ed infine quelle più serene e che potremmo banalmente definire “a lieto fine” di due uomini siciliani che affermano con orgoglio “Mio papà? Un prete!”.

Insomma un lavoro ben congeniato, questo libro. Coraggioso anche il progetto grafico di copertina che utilizzala la fotografia (strumento principe quando si vuole registrare la realtà in modo più oggettivo possibile) per ritrarre una tonaca appesa al chiodo e che simboleggia bene sia la scelta di chi ha deciso di abbandonarla per fare il padre, sia la scelta di chi l’ha solamente svuotata da se stesso rendendola un oggetto inutile privo d’anima. Interessanti anche i contributi di Ernesto Miragoli in prefazione e Lucetta Scarabia in postfazione.

Impossibile chiudere senza spendere due parole per l’editore Rubbettino. Casa editrice calabrese che da anni ormai è nell’elenco degli editori che contano davvero e che ancora una volta manifesta la volontà di fare la “voce grossa” nel mondo dell’editoria, arricchendo il già prestigioso catalogo con un altro autore di punta come Marisa Fumagalli. Rubbettino è la prova evidente che anche in Calabria si può fare impresa ai più alti livelli senza dover per forza “emigrare”. Un’azienda ben radicata a Soveria Mannelli, ancora a conduzione familiare (come tipico di questa terra), ma che riesce ad imporsi a livello nazionale ed internazionale per la qualità dei prodotti. Un bell’alibi in meno per molti in questa terra. Restiamo in trepida attesa del definitivo “scatto di reni” sotto il profilo della narrativa per poter definitivamente annoverare questa eccellenza di Calabria nell’Olimpo dell’editoria del nostro Paese.

*Marisa Fumagalli, Mio padre è un prete, storie e segreti tra conventi e sagrestie, Rubbettino, 2021.