Addio a Milva. Incise per prima Bella ciao, cantò Brecht e le poesie di Alda Merini

Addio a Milva. Incise per prima Bella ciao, cantò Brecht e le poesie di Alda Merini

 

Con oltre 50 anni di carriera tra musica e teatro alle spalle, protagonista della scena musicale degli anni '70 e oltre 80 milioni di dischi in tutto il mondo, Milva è stata una delle interpreti piu' intense della canzone italiana. Maria Ilva Biolcati era nata Goro il 17 luglio 1939. Ha ottenuto particolari consensi, oltre che in Italia, soprattutto in Germania. Ha pubblicato con successo dischi anche in Francia, Giappone, Corea del Sud, Grecia, Spagna e Sudamerica.

Verso la metà degli anni Sessanta si avvicina ad un repertorio piu' ricercato, attraverso gli Lp "Le canzoni del Tabarin - Canzoni da cortile" (1963) e "Canti della liberta'" (1965), dove incide la prima versione di "Bella ciao", una delle sue piu' famose interpretazioni.

Ma, soprattutto, si avvicina alla recitazione, lavorando nel teatro leggero con Gino Bramieri e David Riondino, per poi passare a Giorgio Strehler, che diventa una figura-chiave per la crescita artistica di Milva, che in diventerà una delle piu' importanti attrici teatrali italiane. Si specializza nella rappresentazione del repertorio brechtiano, diventandone la maggiore interprete italiana, nonché una delle piu' apprezzate in assoluto in ambito internazionale. Nella prima metà degli anni Settanta escono i suoi primi dischi dedicati al mondo brechtiano e curati da Giorgio Strehler: "Milva canta Brecht" (1971) e "Brecht" (1975). Dagli anni Ottanta in poi, il suo curriculum si arricchisce considerevolmente, grazie ad altre prestigiose collaborazioni, che ne esaltano le capacità artistiche.

Nello stesso anno pubblica "La Rossa", un album interamente prodotto da Enzo Jannacci. Nel 1981 inizia il sodalizio con Franco Battiato con quello che è il piu' grande successo commerciale della cantante, "Milva e dintorni", il primo di tre album realizzati con Franco Battiato e Giusto Pio. Il brano affidato alla promozione radiofonica e' Alexander Platz di cui Milva ne fece un vero e proprio cavallo di battaglia.

Nel 2004 collabora con Alda Merini realizzando un intero album con le liriche della grande poetessa musicate da Giovanni Nuti.

Uscì di scena negli anni scorsi spiegando: "Ritengo che proprio questa speciale combinazione di capacità, versatilità e passione sia stato il mio dono piu' prezioso e memorabile al pubblico e alla musica che ho interpretato e per quello voglio essere ricordata. Oggi questa magica e difficile combinazione forse non mi è piu' accessibile: per questo, dato qualche sbalzo di pressione, una sciatalgia a volte assai dolorosa, qualche affanno metabolico; e, soprattutto, dati gli inevitabili veli che l’età dispiega sia sulle corde vocali sia sulla prontezza di riflessi, l'energia e la capacità di resistenza e di fatica, ho deciso di abbandonare definitivamente le scene e fare un passo indietro in direzione della sala d'incisione, da dove posso continuare ad offrire ancora un contributo pregevole e sofisticato".