APPUNTI. Recovery, arrivano i fondi ma la parità è lontana

APPUNTI. Recovery, arrivano i fondi ma la parità è lontana

È arrivato il momento del via libera della Commissione europea al piano italiano per ottenere i fondi del Recovery Fund. Dopo la pagella con ottimi voti, quasi tutte A, che la presidente Von der Leyen consegnerà al premier Draghi, arriverà a luglio il prefinanziamento da 25 miliardi, ossia il 13% dei soldi a nostra disposizione. La prima tranche, finalmente.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi, intervenendo al Women Leaders Political Summit 2021, ha rilanciato l’azione dell’Italia a favore delle donne. La discriminazione di genere, ha detto, "non solo è ingiusta e immorale, ma miope. Il nostro obiettivo è investire almeno 7 miliardi entro il 2026 per la promozione dell’uguaglianza".

Le belle parole e le buone intenzioni (parità di condizioni nel mercato del lavoro e nella retribuzione e più donne leader) dovranno essere sostenute con i numeri. Perché 7 miliardi su 204,5 (l'ammontare del Recovery italiano) possono sembrare una fettina troppo sottile per riuscire a colmare il gap. Come ad esempio denuncia Susanna Camusso, ex leader della Cgil e prima donna a ricoprire quel ruolo e ora responsabile delle Politiche di genere.

Sul Recovery e' stato molto netto anche Romano Prodi. "Se ci sarà, come credo, l’approvazione del Recovery plan italiano, quello sarà un bel passo in avanti per il nostro Paese. Segno che il governo Draghi ha lavorato bene per far fronte alle richieste molto severe dell’Europa". Romano Prodi non nasconde la soddisfazione per il cambio di passo dell’Italia all’estero. L’ex presidente della Commissione Ue, due volte capo del governo in Italia, dopo avere votato per le primarie del Pd di Bologna in una lunga camminata con la moglie Flavia, tra Bologna e Firenze lungo la “Via degli Dei”, ha detto cose assai importanti, accettando di parlare a ruota libera della politica italiana, della situazione economica e del nostro ruolo nel mondo, dai rapporti con l’Europa all’America di Biden e alla Cina. E sul problema parità ha usato espressioni altrettanto chiare e nette.

Intanto il governo ha deciso di attivare due nuove strutture tecniche, entrambe dirette dal consigliere Marco Leonardi, per monitorare il buon utilizzo delle risorse europee. Ma dal vicesegretario del Pd Peppe Provenzano sono arrivate le critiche per la scelta di «economisti di chiaro stampo liberista e contrari all’intervento dello Stato in economia, in contrasto con l’apparente ritorno al keynesismo». Sembrano critiche o punture di spillo? Il punto vero e' infatti che dopo quasi sei mesi, invece, si resta ancora in attesa del via libera della Commissione europea sugli incentivi alle assunzioni di donne e giovani under 36 introdotti dalla legge di bilancio. E così le imprese, di fatto, non possono usarli.