
La politica nazionale continua a giudicare il progetto di Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria come una svolta per la Calabria e la Sicilia. È in corso il “dibattito pubblico” sul primo lotto Battipaglia Romagnano.
a) Il progetto governativo permette di collegare Roma e Reggio Calabria in 3 ore e 40 minuti, secondo quanto detto dagli esponenti del Governo e riportati nel piano commerciale di Ferrovie.
Con la realizzazione dei lavori ad oggi finanziati il tempo di collegamento è di circa 4 ore.
b) È stata proposta un’idea progettuale differente, da cittadini, tecnici, docenti universitari. Questa proposta permette di collegare Roma e Reggio Calabria in 3 ore.
Ma ragionare sul collegamento tra la Capitale e Reggio Calabria, che è quello più lungo, non mette in luce, anzi impedisce di capire, cosa accadrà rispetto al tempo di percorrenza per gli altri capoluoghi di provincia.
Ma pur con i pochi dati disponibili si può provare a calcolare questi tempi.
ZERO
Sulla base dei tempi complessivi di 3 e 40 della proposta governativa e di 3 ore della proposta civica si possono calcolare i tempi da Roma ai capoluoghi di provincia della Calabria.
Le ipotesi sono: da Roma a Salerno la linea è già realizzata e si impiegano 70 minuti; i tempi per le destinazioni intermedie tra Salerno e Reggio sulla linea vengono calcolati proporzionalmente alle distanze, in relazione ai tempi complessivi di ogni proposta; per le distanze sulla linea governativa si utilizzano quelle presentate in Commissione Trasporti alla Camera; per i capoluoghi non direttamente serviti dalla linea Alta Velocità (sia la governativa che la civica) si utilizza l’Alta Velocità sino ai nodi di deviazione e da questi nodi si utilizzano le linee attuali con i tempi attuali; per tutti i capoluoghi viene calcolato il tempo di un treno diretto per Roma senza fermate. In queste ipotesi non c’è bisogno di calcolazioni sofisticate per ottenere i tempi di collegamento, ma solo l’utilizzo delle quattro operazioni elementari.
UNO
Nelle ipotesi fatte si ottiene che con la proposta governativa si impiegano 35 minuti in più per arrivare a Catanzaro, 14 minuti in più per arrivare a Cosenza; 5 minuti in più per arrivare a Crotone; 40 minuti in più per arrivare a Reggio Calabria; 35 minuti in più per arrivare a Vibo. Cioè con la proposta governativa si impiega più tempo per arrivare in qualunque capoluogo della Calabria.
DUE
Se si ipotizza che ogni cittadino della Calabria compia un solo viaggio l’anno di Andata e Ritorno dal suo capoluogo di provincia a Roma con i tempi delle due linee, si ottiene che i cittadini perdono più di 800.000 ore l’anno con la proposta governativa. Se si stima una giornata lavorativa di 8 ore e un anno lavorativo composto da 220 giornate, la perdita con la proposta governativa è più di 450 anni lavorativi. Se si considerano anche i cittadini siciliani e si ipotizza che tutti i calabresi e tutti i siciliani facciano in un anno due viaggi di andata e ritorno tra il proprio Capoluogo di provincia e la Capitale, la perdita è dell’ordine di 10.000 anni lavorativi.
Rinviamo ad altre note le questioni costi e tempi di realizzazione. Consideriamo solo i tempi prima richiamati. La domanda che sorge spontanea è: a chi serve la linea governativa?
Tutti i cittadini della Calabria subiscono una penalizzazione. Tutti i capoluoghi di provincia hanno tempi superiori. Tutti i cittadini della Sicilia vengono penalizzati. Perché i cittadini della Calabria e della Sicilia devono essere penalizzati?
L’assenza delle Regioni Calabria e Sicilia dal dibattito lascia perplessi, è necessario intervenire subito. Per i prossimi 100 anni non si farà più nulla nelle ferrovie. I 7 milioni di cittadini di Sicilia e Calabria e le prossime quattro generazioni chiedono un forte intervento dei rappresentanti istituzionali.
Progettare e realizzare una AV vera è l’ultima possibilità per Calabria e Sicilia di collegarsi all’Italia e all’Europa.
*università di Reggio Calabria.