
di DANIELA MAZZEO
Il piacere di fare e diffondere cultura è la prerogativa degli incontri che ogni venerdì si tengono all’interno della rassegna “Calabria D’Autore “ ideata e condotta da Antonio Calabrò e promossa dall’associazione ”Incontriamoci sempre”. E in questo venerdì la cultura non è fatta soltanto di parole, ma di note musicali che legate armoniosamente tra loro danno vita a melodie fantastiche che prendono il nome di “Mediterranean sounds” disco creato dai maestri Gianluca Scorziello( percussionista) e Bruno Pugliese (chitarra).
Sul palco lo scenario degli strumenti pronti per essere suonati cattura subito la curiosità del pubblico che entusiasta applaude alla presentazione dei musicisti. Alle percussioni il maestro Gianluca Scorziello, alla chitarra il maestro Bruno Pugliese, accompagnati per l’occasione da Michele Ferrara alla chitarra e da Marvin alla tastiera.
“Mediterranean Sounds” nasce “dalla curiosità che mi porto sin da piccolo di osservare il mappamondo riuscendo così a viaggiare con la mente”. E’ così che il Maestro Scorziello spiega come è nata l’idea del suo disco.
Le influenze musicali e culturali che ci arrivano guardando un attimo oltre il mediterraneo, sono splendidamente “raccontate” nei brani del disco. In questa serata siamo partiti in viaggio alla scoperta di suoni, culture e luoghi diversi.
La musica parla, racconta attraverso ogni singolo strumento il rumore del mare, il suono del vento il ritmo del luogo. I primi quattro brani “Aria”, “ Isla”, “ Il nostro ricordo”, “Nettuno” hanno coinvolto il pubblico, trasportandolo in un viaggio tra i suoni e i colori del bacino del mediterraneo: Grecia, Spagna, Africa per arrivare fino al Brasile. Musiche profondamente diverse tra loro, ma accomunate da quella capacità di descrivere e di creare la sensazione di trovarsi lì tra ritmi, suoni e culture diverse.
Il maestro Scorziello trasmette la sua passione per la musica e la sua tecnica attraverso le sue mani che sono un tutt’uno con le sue percussioni. Ritmo crescente o suono soave; presenza scenica e sintonia con i musicisti. Un concerto non solo da ascoltare , ma anche da vedere. E quando Calabrò gli chiede quanto sia legato alla Calabria, Scorziello risponde senza esitazione che “ è intrinsecamente Calabrese”.” Gli artisti devono dare speranza e messaggi d’ottimismo” - sottolinea. E lui ne è un esempio.
Con l’umiltà che lo contraddistingue racconta che nonostante la sua vita lavorativa non sia prevalentemente in Calabria, ha deciso comunque di tornare e partire sempre da qui, con progetti nuovi che hanno i colori del mondo. E a fine serata, carichi di entusiasmo, possiamo dire di aver viaggiato a ritmo di musica.