La scuola rimandata a settembre e i Bronzi nutriti ad arrosti, formaggi di capre ed erbe amare

La scuola rimandata a settembre e i Bronzi nutriti ad arrosti, formaggi di capre ed erbe amare

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di MARIA FRANCO

Per quattro giorni, abbiamo discusso (giornali, tv, social, conversazioni tra amici e conoscenti) della riforma della scuola. Ma il “vi stupiremo” – legato ad una data precisa, il 29 agosto – oggi non ci sarà: la riforma è stata rimandata a settembre. Non è detto che la rapidità sia sempre buona cosa. Tutti sanno che ‘a iatta prescialora fici i iatti orbi (la gatta troppo frettolosa fece i gattini ciechi). Ma resta il fatto, che l’essere rimandati, a scuola, capita ormai di rado, ma, alla scuola abbastanza spesso

Da un mese e passa si discute di Bronzi all’Expo. Ormai, il teatr(in)o sull’argomento è chiaro e, come già ho scritto all’inizio di quest’ennesima querelle, non mi sembra di caso di fare altra (gratuita) pubblicità a chi l’ha messa in piedi e a chi gli ha dato un po’ di altra legna da bruciare.

Poiché, a questo punto, potrebbe a qualcuno sembrare che l’Expo sia una sorta di museo mobile cui far approdare opere da varie parti d’Italia, magari è bene ricordare che il suo tema è Nutrire il pianeta, Energia per la Vita.

Come ogni opera d’arte, non c’è dubbio che i Bronzi siano nutrimento, alto, dello spirito e costituiscano, per chi ne gode, energia vitale.

Magari, si potrebbe pure dimostrare che i Bronzi hanno un’attinenza diretta con il cibo. Chi l’ha cesellati, non potrebbe essersi ispirato a tanti giovanottoni nutriti ad arrosti di carni prelibate, focacce di grano purissimo, olio denso come miele e miele come oro fuso, tenero formaggio di capra, vino liquoroso?

E verdure di campo. L’erbi amari tenili cari, come raccomandava mio nonno, in epoche in cui la Calabria era, ancora, Magna Grecia.