Direttore: Aldo Varano    

L'INTERVENTO. “Avevo freddo e voi non mi avete accolto”

L'INTERVENTO. “Avevo freddo e voi non mi avete accolto”
salviniz Ho sempre pensato al Cristianesimo come ad una religione d’amore, di gratuità, disegnata dentro il paradigma di una etica del dono, dell’affetto, dell’accoglienza; è vero, ho sempre pensato al Cristianesimo come alla religione della singolarità, costruita nel rapporto diretto tra me e Dio, schietto, aperto al confronto e all’ascolto.

Ho sempre disprezzato, poco cristianamente, i politici che utilizzano per fini elettorali la religione, ho sempre disprezzato chi, giocandosi l’anima e la parola, dice tutto il contrario di tutto, parole infami per un tornaconto o un regalino.

Siamo davanti adesso allo stravolgimento del reale, siamo davanti a chi brandendo orgoglioso la croce d’Occidente erge barriere davanti allo straniero, respinge bambini e donne incinte trasformandoli in minaccia, ciò che è pericoloso per l’integrità e la purezza di un popolo intero, quel popolo che, più di tutto, deve preservare la propria purezza, il DNA italico che non conosce infamia o altro colore.

Siamo davanti ad un cambio di significato, di mentalità, siamo davanti ad una concreta consapevolezza prodotta dalla più leggera introspezione, signori miei: siamo un popolo razzista, sì proprio così, siamo un popolo xenofobo…non avete capito? Siamo quelli che prendono in giro lo zingaro, il nero, il giallo, siamo quelli del “rimanete a casa vostra”, “dell’aiutiamoli a casa loro”.

Siamo quelli dell’Europa che “non ci ascolta”, di quell’Europa che con i suoi fondi copre totalmente l’emergenza di quel 2% del flusso totale che sceglie di rimanere nel nostro paese.

Siamo quelli che credono ad una invasione inesistente, ad una distruzione della nostra tradizione, siamo automi d’odio e vigliaccheria che demandano al politico di turno le “scelte più sofferte”, quei politici figli dell’italietta più leggera che respingono donne e uomini, bambini, vecchi e moribondi solo per un pugno di voti, solo per apparire più grandi e più sbruffoni davanti al tavolo del potere.

La nave Aquarius con 635 anime adesso, mentre scrivo questo articolo, è stata respinta per poi venire accolta dalla Spagna dalla quale la separano 3 giorni di viaggio e con solo un giorno e mezzo di razioni per gli ospiti a bordo; un’altra nave con 900 migranti è nell’antinferno del Mediterraneo in attesa di un porto sicuro, un girone dantesco che la ospiti, quel girone fatto di gente poco accogliente affetta dal morbo della dimenticanza.

Voi siete quelli che belano contro lo straniero, chiamandolo vile e ladro dietro uno schermo solo perché colpevole d’essere nato dalla parte sbagliata del globo; adesso non vi giustifico più, non è la vostra paura che parla, adesso , cari miei, avete dato autorizzazione a chi probabilmente è peggio di voi a cambiare le carte in tavola, a trasformarvi, mentre vi trovate seduti a bere un cocktail sul lettino in una spiaggia assolata, mentre abbracciate i vostri figli teneramente con la mano destra ed ammazzate quelli degli altri con la sinistra, in assassini, vili, gli uomini peggiori tra gli uomini,   ce l’avete fatta, finalmente ,a rendere il popolo d’Italia, disumano e vile.

Un mio vecchio amico di nome Vittorio Arrigoni mi diceva sempre di restare umano, forse, per la prima volta, in questi tempi difficili, il suo messaggio appare come una chimera…restare umani, Dio mio, amico caro, come è difficile…