Il LIBRO. Una storia fuori dal Comune, Gianni Speranza (Rubbettino)

Il LIBRO. Una storia fuori dal Comune, Gianni Speranza (Rubbettino)

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Con prefazione di Antonio Padellaro e intervista di Gianfranco Manfredi è arrivato nelle librerie un interessante libro di Gianni Speranza, sindaco per 10 anni di Lamezia Terme, che racconta la sua città e la sua esperienza.

‘’Una storia fuori dal Comune’’ si intitola il libro, edito da Rubbettino, con un evidente gioco di parole che punta appunto ad una narrazione che viaggia sempre dentro le stanze del Municipio ma soprattutto fuori.

Una città dell’Italia di oggi vista e vissuta nei suoi molteplici aspetti. Vivace e sofferente. Complicata, ma anche sorprendente. Proprio qui, prima che la storia inizi, viene dato alle fiamme, in pieno giorno, il portone dell’aula consiliare. Il sindaco deve insediarsi immediatamente.

La vita di una comunità come quella di Lamezia, però, è molto più ricca della presenza della mafia.

L’amministrazione va oltre il “tempo che le hanno concesso”. Le energie latenti dei cittadini vengono alla ribalta. Negli anni si sviluppa un’esperienza anomala nella situazione calabrese. Si suscitano curiosità positive. Nella regione, in Italia, addirittura su «Le Monde» e sul «New York Times». In controtendenza rispetto alle immagini stereotipate della Calabria perduta che dominano, ogni giorno, sui mass-media.

Per la prima volta, dal vivo, le tragedie, le gioie, le difficoltà e le fatiche di un pezzo del nostro Sud che ha provato a voltare pagina.

Una storia fuori dal Comune davvero in un bel libro, che ha visto inoltre la collaborazione di Salvatore D’Elia e che cade in un momento come al solito degli ultimi tempi abbastanza complicato per la città, alle prese ormai da anni con una vita amministrativa e politica sospesa tra sospensioni, ricorsi, cadute, elezioni contestate.

Il decennio di Speranza alla guida del Comune meritava di essere cristalizzato in un libro, a futura memoria e perché’ non se ne perda il senso, il filo rosso di un impegno politico dentro una comunità, il percorso personale e collettivo che spesso viene distrutto e cancellato da una stanca memoria.