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REGGIO. Vola il museo dei Bronzi in attesa del grande salto dell’apertura totale

REGGIO. Vola il museo dei Bronzi in attesa del grande salto dell’apertura totale

Museo Reggio   di GABRIELLA LAX -

I1 nuovo museo della Magna Graecia di Reggio Calabria si conferma la meta archeologica più ambita da Roma in giù, per tutto il Mezzogiorno.

Record di visite (con 195.998 presenze nell'ultimo anno) in crescendo, solo dalla riapertura dell'ala che ospita i bronzi di Riace avvenuta il 21 dicembre 2013 e 39esimo posto tra i musei europei. E se i numeri, ad apertura parziale, sono questi chissà dove si potrà arrivare quando il museo sarà finito con gli allestimenti completi, ossia a fine giugno, come affermato dall'ex soprintendente ai beni archeologici della Calabria Simonetta Bonomi, attuale direttrice scientifica per il completamento delle opere.

E in un momento di trionfo come questo per palazzo Piacentini non possono non tomare in mente le polemiche che hanno tenuto banco la scorsa estate, quando il sapiente di turno, il critico Vittorio Sgarbi, aveva lanciato una vera e propria campagna diffamatoria contro la Calabria ed il museo di Reggio, responsabili di non aver accettato il trasferimento dei Bronzi di Riace ("ostaggio dei mafiosi" a suo dire) all'Expo di Milano. Una scelta quella di non lasciar andare i due guerrieri a Milano che, a ragione veduta, potrebbe rivelarsi l'asso nella manica per l'economia povera della città di Reggio e, di riflesso, per tutta la Calabria.

Come sarà il museo ultimato? Si comincia dall'alto con le visite, ossia dal secondo piano, la protostoria e la preistoria, quindi prima della Magna Grecia. Dalla preistoria antica fino agli inizi dell'età del Ferro, i primi incontri con i coloni greci. Ci sono tanti pezzi pregiati e molto interessanti, soprattutto dell'età del Bronzo quella più avanzata, quando c'è l'incontro con la civiltà dei Micenei e ci sono manufatti in bronzo parecchio belli.

Il viaggio, seguendo gli itinerari cronologici, prosegue al primo piano detto "monumentale" dove ci sono le città ed i santuari della Magna Graecia una parte con i materiali votivi sia di Locri che di altri centri.

Dopo si accede al piano di mezzo con aspetti di vita quotidiana nella città della Magna Graecia e le tombe e dopo la parte dedicata ai Lucani ed ai Bretti che conquistano la Magna Grecia. C’è materiale soprattutto della zona di Taureana.

Ed infine si scende al piano terra tutto dedicato alla Reggio greca e romana, a parte la parentesi dei Bronzi di Riace e di Porticello che sono introdotti dal Kouros rimasto nella sua posizione per dare il "benvenuto" ai guerrieri di Riace.

A proposito dei grandi numeri del museo interviene Tonino Scalzo, presidente del consiglio regionale che chiarisce: «Siamo ancora lontani dagli obiettivi che riteniamo si possano raggiungere, ma il fatto che il museo sia il primo del Mezzogiorno per numero di visitatori, va accolto positivamente e deve rappresentare uno stimolo alla crescita del turismo culturale. La Calabria dispone di autentici giacimenti culturali, come il museo di Reggio, dove sono custoditi non solo i Bronzi ma anche altri straordinari reperti dell'arte magno-greca». E conclude «Le politiche del turismo culturale - ha concluso Scalzo - possono rappresentare, anche attraverso l'uso dei fondi europei, una grande opportunità per il rilancio di un territorio che deve far leva su questo modello di sviluppo sostenibile».